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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
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"Da Casablanca a Messina. Gli otto mesi che cambiarono la Seconda Guerra Mondiale”, la difesa della città fantasma

Si terrà martedì a Palazzo Sclafani in Piazza della Vittoria, a Palermo il convegno in cui si dibatterà anche di quanto avvenne nel nostro territorio

Si terrà martedì con inizio alle 9,00, presso Palazzo Sclafani in Piazza della Vittoria, a Palermo, il Convegno sul tema: “1943: da Casablanca a Messina. Gli otto mesi che cambiarono la Seconda Guerra Mondiale”. La giornata di studi è organizzata da BCsicilia, in collaborazione con il Comando Militare Esercito “Sicilia”, l’Università di Palermo, Dipartimento di Scienze Psicologiche Pedagogiche e della Formazione, e il Centro Studi don Luigi Sturzo.

Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, sono previsti i saluti di Maurizio Angelo Scardino, Generale di Divisione, Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia e Gioacchino Lavanco, Direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche Pedagogiche dell'Esercizio Fisico e della Formazione. Iniziano quindi gli interventi con Manoela Patti, Docente di Storia contemporanea presso l’Università di Palermo, che affronterà il tema “1943, la Sicilia in guerra”, a cui seguirà quello di Rosario Mangiameli, dell’Università di Catania, che parlerà su “Usi e costumi dei siciliani nella percezione degli alleati”, i successivi interventi saranno quelli di Michelangelo Ingrassia, Docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Palermo, che affronterà il tema “Dalla conferenza di Casablanca all’incontro di Feltre: il duello Churchill – Mussolini” e quello di Antonio Baglio, Docente di Storia contemporanea all’Università Messina che parlerà su: “La difesa della “Città fantasma”: Messina nel secondo conflitto mondiale”.

Dopo la pausa per il Coffee break, i lavori riprendono con l’intervento di Antonello Forestiere, Direttore del Museo della Piazzaforte di Augusta e Consigliere scientifico di Disciplina sociale della Marina Militare, che terrà un intervento dal titolo “La Piazzaforte Augusta-Siracusa: le ragioni dell’impossibile difesa”, a cui farà seguito la relazione di Luigi Santagati, Direttore editoriale della Rivista “Galleria” che racconterà “Il bombardamento di Caltanissetta del luglio 1943”. Gli interventi successivi saranno quelli di  Nuccio Mulè, Storico del territorio, che parlerà su “La battaglia di Gela” a cui farà seguito quello di Claudio Mancuso, Docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Palermo, che affronterà il tema “Vivere sotto le bombe. La protezione antiaerea a Palermo”.

La sessione pomeridiana inizierà con l’intervento di Alessandro Bellomo, Presidente di Italia Storica, che terrà una relazione su “1943: la guerra elettronica sulla Sicilia” a cui seguirà l’intervento di Domenico Interdonato, Referente Polo di Messina dell’Unitelma Sapienza Università degli Studi di Roma, che affronterà il tema: “A Casablanca nel gennaio del 1943 nacque la NATO”, ed infine dello scrittore Tommaso Romano, che parlerà su “1943, l’inizio della ricostruzione dei partiti in Sicilia”.

Il 24 gennaio del 1943, proprio ottant’anni fa, si concludeva, con la conferenza stampa, l’incontro di Casablanca a cui presero parte i maggiori leader occidentali e che rappresentò la svolta della seconda guerra mondiale. Lì si decise la “resa senza condizioni”, che sarà “l’unico presupposto dal quale partire per trattare con i governi dell’Asse” ed inoltre le strategie di prosecuzione della guerra con la scelta dello sbarco alleato in Sicilia.

Il Convegno vuole raccontare gli otto mesi del 1943 che iniziano con la Conferenza di Casablanca e si concludono con l’occupazione di Messina nell’agosto dello stesso anno, che pose fine alla battaglia di Sicilia e materializza il primo attacco alla “Fortezza Europa”. Attraverso gli interventi di docenti universitari e studiosi la giornata vuole fornire un ulteriore contributo alla conoscenza di quel particolare momento, in alcuni casi presentando assolute novità in diversi episodi dello scontro militare e sulle vicende delle città coinvolte nel conflitto.

Ma nello stesso tempo sottolineando quasi simbolicamente lo spirito che animò quella fase della guerra, come si legge nella Dichiarazione conclusiva della Conferenza di Casablanca, e valido ancora oggi: “Durante gli anni della Rivoluzione Francese e Americana, fu stabilito il principio fondamentale su cui si basa l’intero edificio democratico in generale e le nostre democrazie in particolare e cioè che l’autorità dei Governi nasce dal popolo e solo dal popolo. Uno degli obbiettivi della nostra guerra, già previsto nella Carta Atlantica, è quello di permettere ai popoli conquistati oggi di tornare domani ad essere padroni del proprio destino. Non devono esserci dubbi sul fatto che l’immutabile volontà delle Nazioni Unite sia quella di restituire ai popoli conquistati i propri sacri diritti”.

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