Martedì, 19 Ottobre 2021
Attualità

Inter Connettiamoci ma con la testa, esperti a convegno per fare "rete" contro gli abusi

Il convegno promosso dal Lions Club Messina Ionio al Salone delle Bandiere su come la tecnologia inflienza le nostre menti. I rischi e i consigli utili per correre ai ripari

Cyberbullismo, il cyber sex e il cybergame ma soprattutto gli strumenti e i consigli utili per evitare fenomeni in crescita che metto a rischio l'incolumità fisica e mentale non solo dei giovani.

Sono stati questi i temi del convegno "Inter Connettiamoci... ma con la testa"  promosso dal Lions Club Messina Ionio al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca nella mattinata del 19 ottobre.

Service nazionale del Club dal 2017, l'incontro pubblico tra cittadinanza e istituzioni ha trattato argomenti di scottante attualità. I relatori che si sono succeduti al tavolo, condotto da Giuseppe Ruggeri, medico giornalista e socio del Club, hanno messo in luce gli aspetti più rilevanti della dipendenza da internet, a tutt'oggi una realtà non ancora codificata nei testi scientifici ma oggetto di studio attento da parte degli specialisti del settore.

Dopo i saluti del presidente del Club Francesca Scilio e della referente per il Club del Service Marisa Passaniti, hanno fatto seguito le relazioni del professore Francesco Pira (ascoltato in videoconferenza) di Giuseppe Iacono, delegato distrettuale del Service, della neuropsichiatra infantile Santina Patane', dello psicologo Giuseppe Crisafulli, psicologo, dell'avvocato  Giuseppe Pedullà, dell'ispettore capo Polizia Mario Crisafulli, del medico del lavoro Lorenzo Giuffrida, medico del lavoro, del presidente dell Universita della terza età di Messina Basilio Maniaci.

Presente anche l'assessore alle Politiche sociali, Alessandra Calafiore, tutti concordi nel cooperare per arginare il fenomeno attraverso interventi di rieducazione e presa di coscienza profonda del problema. Le conclusioni sono state tratte dall'avvocato Mariella Sciammetta, vicegovernatore distretto 108y Sicilia a cui è toccato tirare le somme dei tanti interventi che hanno messo in evidenza come l'Internet dipendenza è la grande malattia del nostro tempo.

Statistiche alla mano, si è appurato che il 58 per cento delle donne è il 31 per centro degli uomini si connettono per fuggire le relazioni sociali. Quella che nei migliori propositi doveva rappresentare una rivoluzione nel campo della comunicazione si è trasformata in un pericoloso boomerang. I Social rappresentano ormai per le generazioni vecchie e nuove un modo per reinventare la realtà.

La creazione dei profili, vere e proprie piattaforme virtuali , è la punta dell iceberg di un problema che finisce per dar luogo alle pericolose degenerazioni del cyberbullismo, cyber sex e cybergame. Eppure la patologia da web non risulta a tutt'oggi codificata nei manuali nosologici e l'unica sindrome in qualche modo riconosciuta è l'internet game desorder ossia la ludopatia informatica. La cyberdipendenza, secondo studi recenti, può indurre o aggravare anche patologie come depressione, disturbo compulsivo ossessivo e disturbi bipolari.

Il Service dei Lions si propone di promuovere interventi rieducativi nelle scuole e nelle strutture didattiche in genere per rendere i discenti consapevoli delle gravi conseguenze del fenomeno. Il liceo Empedocle e l Universita della Terza età hanno promesso il loro impegno a riguardo mettendo in campo l'esperienza e la professionalità dei dottori Pedulla e Maniaci.

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