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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Gli artisti hanno un loro Dipartimento, Messina segue la scia di Catania

Il sindacato Slc Cgil ha creato anche nella nostra provincia l'organizzazione che nella città etnea è già operativa dal 2019

Nasce anche a Messina, il Dipartimento Artiste e Artisti della Slc Cgil he rappresenta tutti i professionisti operanti nel mondo della cultura e dello spettacolo. Già operativo dal 2019 a Catania, dove vanta oltre 200 iscritti, il Dipartimento si occupa di sostenere e di tutelare la rappresentanza degli artisti sui territori.  Voluto fortemente dal Coordinatore Generale della Slc Cgil, Gianluca Patanè, il Dipartimento sarà guidato in questa prima fase da Luigi Tabita, Coordinatore Nazionale protempore attrici e attori e Responsabile Regionale Dipartimento produzione culturale.

“Messina è una città straordinaria con una grande effervescenza culturale che non viene da troppo tempo ascoltata. C’è la necessità di un cambio di passo, di aprire le porte dei teatri, di promuovere bandi comunali, audizioni, creare sinergie con le compagnie del territorio e con la film commmission per rimettere nuovamente l’artista ed il suo lavoro al centro di un percorso di rinascita della città.” Con queste parole Luigi Tabita inizia questa nuova avventura che lo vedrà impegnato nella creazione di un dialogo tra le parti sociali. “Finalmente anche Messina potrà dare voce ai suoi tanti artisti, aggiunge Antonio Di Guardo - Segretario Provinciale della Slc Cgil- senza costringerli ad emigrare per avere i giusti riconoscimenti, come già troppe volte accaduto in passato. Rivalutare i nostri teatri e le tante strutture non sfruttate per creare quella sinergia, sia all'interno della provincia che con gli altri territori siciliani, atta a dare il giusto risalto alle tante capacità e competenze a cui non si è sempre riconosciuto il giusto valore”

“Momento questo- conclude il Coordinatore Regionale Gianluca Patanè- indispensabile per dare voce a tutti gli artisti di ogni realtà della nostra isola e per concretizzare un progetto di rete tra i vari territori. È plausibile sperare che, attivando bandi e creando nuove iniziative culturali, si possa infatti esportare su altre città le esperienze di qualità premiate da pubblico e critica. Tutto ciò con l’obiettivo di ampliare anche la platea degli spettatori estendendo in particolare ai giovani la possibilità di arricchirsi culturalmente grazie al teatro, la musica e la danza”.

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