Martedì, 19 Ottobre 2021
Attualità

“Dove sei?” Il dialogo dell’essere nel libro di Mauro Cascio

Protagonisti un filosofo attento a raccogliere il lato umano delle cose e il rabbino capo della comunità ebraica di Trieste. Un viaggio filosofico che ruota intorno al dramma dell'uomo

“Dove sei? Un disegno melodico attorno a un’assenza che pesa”. L’ultima creatura editoriale del filosofo e scrittore di origini messinesi Mauro Cascio ruota intorno alla domanda che Dio fece ad Adamo nel paradiso terrestre, ma che potrebbe fare ad ognuno di noi: a che punto siamo con il nostro progetto di vita? 

Questa è l’idea da cui parte la riflessione di uno dei filosofi italiani più originali e fuori dalle regole del dover essere. Esserci-nel-mondo per Heidegger significa prendersi cura degli enti, utilizzarli, maneggiarli, per progettare, costruire un progetto. L’esserci, l’essere qui e adesso, è anche un progetto  consegnato, sul mondo. Da qui scaturisce il radicale, laico, dramma dell’uomo.

L’uomo è chiamato ad essere anche senza averlo deciso. Eppure c’è la morte, che lo chiama ad aver bisogno di dare un senso a se stesso e alle sue scelte. Si tratta di un dialogo tra un filosofo attento a raccogliere, spesso con umorismo, il lato umanissimo delle cose e il rabbino capo della comunità ebraica di Trieste, rav Alexandre Meloni. Cascio è un fiume in piena, osserva, piange, divaga, costruisce. Si potrebbe definire  un filosofo bambino, rigoroso negli studi, bambino nello spirito, perché si diverte con i suoi strumenti, si appassiona, la sua costruzione cresce, ed è il rabbino che fa fatica. Al punto che la scrittura insegue qualcosa che nel frattempo è diventato talento letterario, amarcord, giostra. Musica, sì. Uno svolgersi musicale di parole, che si tramuta in un viaggio che davvero vale la pena di fare.

Mauro Cascio, pontino d’adozione ma siciliano di nascita, è un infaticabile operatore culturale, vive, condivide e diffonde cultura e non gli frega nemmeno da dove, è capace di farla in simposi informali, ma il giorno dopo è al Pembroke College, all’Università di Oxford, e la sua produzione ha la stessa costante intemperanza, da "Un Dio che riposa tra i fenomeni del mondo", con un intervento del Premio Strega Antonio Pennacchi, a "Contributo alla critica del tempo (e di me stesso)" con una nota del filosofo pop Diego Fusaro. Tutti pubblicati dall’editore catanese Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno.

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