Domenica, 20 Giugno 2021
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Voto ai fuorisede, maratona oratoria per spingere il governo a non affossare la legge

Si svolgerà sabato 12 giugno, a partire dalle ore 10, avrà luogo sulle pagine social delle associazioni componenti la Rete nazionale #VotoSanoDaLontano. Nino Matafù dell'associazione FuoridiMe: “Non si può, non si dovrebbe essere costretti a scegliere tra il diritto costituzionale al voto e quello, fondamentale, alla salute”

Una maratona oratoria per convincere il governo a non affossare la legge sul voto ai fuorisede. E’ quella che si svolgerà sabato 12 giugno, a partire dalle ore 10, avrà luogo sulle pagine social delle associazioni componenti la Rete nazionale #VotoSanoDaLontano l’evento Voci unite per il diritto di voto a distanza. Si tratterà di una maratona di interventi che vedrà coinvolti Parlamentari di diversi schieramenti, costituzionalisti, esponenti di partiti e realtà politiche nazionali, amministratori locali, rappresentanti del Sindacato, del mondo dell’antimafia, dell’associazionismo coinvolto nella Rete, o simpatizzante, giornalisti e rappresentanti degli italiani residenti all’estero.

A questi, si uniranno anche le figure istituzionali della Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, e del Presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, Luigi Leone Chiapparino. L’iniziativa sarà anche trasmessa in diretta streaming sul sito di Radio Radicale.

“L’obiettivo di questa maratona – si leggein una nota - è quello di puntare i riflettori mediatici sulla stasi che si è venuta a creare dopo il niet del Viminale alle proposte in discussione alla Camera dei Deputati circa la possibilità di poter votare a distanza già dalle prossime elezioni autunnali. Non si può, non si dovrebbe essere costretti a scegliere tra il diritto costituzionale al voto e quello, fondamentale, alla salute. Il Ministero dell’Interno – spiegano - ci sta costringendo a dover operare questa scelta, sprecando, ancora una volta, quella che potrebbe in realtà essere un’opportunità di allargamento della base elettorale effettiva; insomma, una nuova attuazione del suffragio universale nei confronti dei circa tre milioni di elettori ed elettrici in mobilità, secondo quanto certificato dall’Istat”.

A spingere in tal senso a Messina è da tempo l’associazione FuoridiMe.

“La nostra associazione – spiega a MessinaToday Nino Matafù, componente del Cda  e responsabile della comunicazione social  - è composta da lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse fuorisede messinesi. È evidente, dunque, come il tema del voto fuorisede sia sempre stato al centro delle nostre attenzioni. Negli anni passati abbiamo analizzato il costo del rientro in Sicilia con il progetto Carovoli, con particolare riguardo ai periodi festivi ed alle date elettorali. Abbiamo poi affrontato il tema del voto fuorisede parlandone con Comitato io voto fuori sede. A coronamento di questo percorso siamo entrati a far parte di questa rete, con la quale, finalmente, ci sentiamo di poter raggiungere l'obiettivo prefissato: garantire l'effettivo esercizio del diritto di voto ai fuorisede. Vi invito a seguire la maratona di domani, organizzata in risposta al divieto imposto dal ministero. Seguiteci per ascoltare le voci di chi vuole garantire il diritto di voto ai fuorisede”.

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