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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
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Scienza, giornalisti protagonisti contro le fake news: "Noi mediatori fondamentali per garantire una corretta informazione”

All'Università convegno e dibattito con Sticchi, Carfagna e Frittella. I meccanismi per arginare le false verità di un’opinione pubblica che troppo spesso si autoforma e autocostruisce con le dinamiche distorte del web

Le due facce dell’informazione scientifica. Da un lato la progressiva disintermediazione, letteralmente esplosa con il web e i social, che spesso produce fake news e si presta a manipolazione; dall’altro il giornalismo professionale che, a fatica, prova ad affermare la sua autorevolezza nella divulgazione della scienza.

Negli ultimi anni, dominati dall’emergenza Covid, la domanda d’informazione in ambito scientifico è cresciuta e con essa anche l’attenzione del grande pubblico. Attorno a quesi temi si è sviluppato il workshop nazionale “Il giornalismo scientifico ai giorni nostri”, che si è tenuto oggi nella sala dell’Accademia peloritana dei Pericolanti: ad organizzarlo è stata la società By-To del giornalista e portavoce parlamentare Ivan Bellantoni e l’Università di Messina con il professore Salvatore Magaù del dipartimento Scienze matematiche, informatiche e fisiche. All’incontro, moderato dal giornalista dell’Ansa Gianluca Rossellini, hanno partecipato nelle vesti di relatori tre giornalisti Rai: Marco Frittella, direttore editoriale Rai Libri; Barbara Carfagna, conduttrice del Tg1 e autrice-conduttrice di “Codice: la vita è digitale”; Romolo Sticchi, inviato speciale del Tg3 e curatore della rubrica di tecnologia sostenibile “Pixel”.

“Negli ultimi anni – ha detto il professore Magazù - molti fattori hanno contribuito ad accrescere la consapevolezza di quanto sia importante comunicare la scienza. I media hanno scoperto che anche la ricerca attira l’attenzione del grande pubblico. Il giornalismo scientifico ha quindi acquisito sempre più interesse, che necessitano di un approfondimento maggiore e di una cultura scientifica. Proprio per questo abbiamo deciso di realizzare questo workshop, che sarà propedeutico alla possibile creazione di un corso di alta formazione e in seguito di un master in giornalismo scientifico, che sarà il primo in tutto il Sud Italia”.

Frittella, nel suo intervento, si è soffermato sul ruolo del giornalista come “mediatore fondamentale per garantire una corretta informazione scientifica”. Quindi ha aggiunto: “Oggi siamo in presenza di un’opinione pubblica che troppo spesso si autoforma e autocostruisce con le dinamiche del web e troppo spesso questo accade intorno a delle false verità. Lo abbiamo visto con il Covid".

Al centro dei lavori, che hanno compreso anche una tavola rotonda e un dibattito, l’attuale predominanza del network sul complesso delle relazioni sociali e la necessità di farne un uso corretto onde evitare le pericolose distorsioni dell’informazione come le fake news. "Viviamo una vita ormai digitale - ha spiegato Carfagna - Una quarta rivoluzione umana in cui gli uomini non sono più centrali ma lo sono le relazioni. Una rivoluzione del network nell'era digitale".

Sul ruolo di mediatore del giornalista "per portare alla conoscenza di tutti le attività dei ricercatori in ambito scientifico" si è soffermato invece Sticchi. "In Rai - ha aggiunto - siamo guidati dal contratto di servizio pubblico che ha l'obiettivo di creare una idea consapevole nei cittadini attraverso l'informazione.

Frittella, Carfagna e Sticchi, che sono stati premiati per il loro impegno professionale, si sono detti entusiasti per la creazione del Corso di Alta Formazione, ribadendo l’esigenza di un giornalismo competente, attento alle nuove tecnologie e che segua un metodo ‘scientifico’ nell’analisi e nella scelta delle notizie. Molto interessanti anche gli interventi di Carmelo Picciotto, presidente Confcommercio Messina, il medico e giornalista Giuseppe Ruggeri, Giovanni Pioggia responsabile Irib-Cnr di Messina, l'artista e divulgatore scientifico Dimitri Salonia, Mariateresa Caccamo ricercatrice Mift. Al dibattito presente anche il segretario dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Daniele Ditta e la consigliera nazionale nonchè componente dell'esecutivo Figec, Graziella Lombardo.

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