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Venerdì, 1 Luglio 2022
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"Tra moglie e marito ci metto il dito", è messinese una delle migliori investigatrici private

Giusy Irrera il 10 marzo sarà a Milano per ritirare il premio, con la sua Agenzia si occupa di indagini difensive penali, codici rossi, truffe nei sinistri stradali ma anche di accertare con prove le "corna" coniugali...

"Il bravo investigatore non segue ma anticipa i movimenti, in questo mestiere non si può improvvisare". Di casi ne ha seguiti centinaia dal 2010 Giusy Irrera che il 10 marzo all'hotel Melià di Milano sarà premiata tra i finalisti degli Investigation & Forensic Awards, il contest annuale del settore giunto alla quarta edizione. La Giusy Irrera Investigazioni è tra le migliori in Italia nel panorama delle Agenzie che si occupano di indagini difensive nel penale.

Lei, messinese doc di Gesso, se non si trova in giro per indagini, uffici legali e aule di tribunale, è nel suo studio di via La Farina. "Ho cominciato a fare esperienza nella storica Agenzia di Gaetano Tamburello, nel maggio 2011 ho preso la licenza di investigatrice privata ed è cominciata in maniera autonoma questa magnifica avventura, negli anni l'Agenzia si è specializzata in indagini difensive di tipo penale ma ci occupiamo anche di codici rossi e di truffe nei sinistri assicurativi". La realtà, a volte, non è come sembra. E solo attraverso indagini accurate si arriva alla verità da sottoporre al giudice. Come la storia di un uomo denunciato dalla moglie per violenza mentre attraverso file audio si è scoperto che la vittima delle percosse tra le mura domestiche era proprio lui. O l'accusa di tentato omicidio derubricata in rissa con la pena scesa da 14 a 4 anni a carico di un uomo imputato inizialmente di aver ucciso una persona ma che invece aveva solo preso parte al litigio generale dove c'era scappato il morto. "Le indagini difensive - risponde la Irrera - in certi casi sono fondamentali, senza determinate prove per molti vuol dire essere condannati ingiustamente".

Nelle frodi assicurative dove in ballo ci sono milioni di euro di risarcimento danni per incidenti fasulli la Irrera ha seguito passo dopo passo i casi a Barcellona Pozzo di Gotto di interi pacchetti di sinistri organizzati a danno delle Compagnie e degli automobilisti onesti. La mafia aveva messo gli occhi su questi affari fermati dalle indagini delle magistratura. "Abbiamo rilevato Cai con la stessa grafia - ci spiega - polizze che riportavano gli stessi numeri di telefono, era un vero sistema criminale che oggi ha rallentato notevolmente grazie alle indagini e ai processi".

Un capitolo a parte va alle indagini private sui tradimenti. "E' un aspetto molto triste del nostro lavoro - ribatte la Irrera - vedi le persone piangerti davanti, per loro crolla un mondo che è la famiglia, il loro pilastro di vita, sono casi che appesantiscono la tua anima, una donna mi è anche svenuta in studio gridando di voler riportato a casa il marito; oggi, rispetto ad anni fa, i casi richiesti per indagare sulle "corna" sono molti di più, sono prove fondamentali nelle separazioni giudiziali e non ci sono differenze di genere nelle richieste: si rivolgono con la stessa frequenza sia mariti che mogli. Nella stragrande maggioranza le inchieste private portano con il passare del tempo alla certezza del tradimento ma ricordo il caso di un uomo - continua - che ogni pomeriggio andava a sedersi tranquillamente in una panchina della passeggiata a mare mentre la moglie credeva in quelle stesse ore che la tradisse, quando le dissi che non avevamo trovato delle responsabilità restò sorpresa". In quelle indagini, per non insospettire il presunto infedele, Giusy si servì del suo cagnolino facendolo giocare a passeggio sempre nello stesso posto. Per settimane e settimane.

Dal 2010 con l'obbligo della laurea specifica la professione di investigatore privato è mutata. "L'Università ha anche istituito il corso in Scienze investigative, con la riforma serve la laurea in Giurisprudenza o Scienze Politiche.".

Ha avuto grattacapi per colpa di questo mestiere? "A volte sì, sono stata anche seriamente minacciata, quando sei chiamata a testimoniare ai processi vedono chi sei, gli imputati ti guardano con l'aria di aver trovato la responsabile dei loro guai, io sono soltanto una professionista ma vedono in me la persona che ha cambiato in peggio la loro vita e non è così". 

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