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Domenica, 22 Maggio 2022
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Green pass, col nuovo Dpcm in arrivo regole più dure ma resta alto il numero dei non vaccinati

Dal 15 febbraio l'obbligo di carta verde "base" sarà esteso ai negozi non essenziali, ma la lista delle attività precluse è già lunghissima. Eppure i maggiorenni che non si sono immunizzati sono ancora 4 milioni

Vivere da non vaccinato diventa ogni giorno più difficile. Se da un lato il governo ha scelto di rendere sì obbligatoria la vaccinazione, ma solo per chi ha più di 50 anni e in ogni caso prevedendo un'ammenda tutto sommato modesta (100 euro), dall'altro ha reso ancora più rigide le regole sul green pass. A partire dal 1° febbraio il certificato verde "base" servirà infatti anche per entrare nei negozi che vendono articoli non essenziali (o ritenuti tali), per accedere a uffici pubblici, poste e banche.

Dove non servirà il green pass base

Secondo l'ultimo Dpcm non è richiesto il possesso della certificazione verde per esigenze alimentari e di prima necessità, nonché per "esigenze di salute, per le quali è sempre consentito l'accesso per l'approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici". Senza green pass si potrà entrare in un supermercato (e comprare qualsiasi tipo di merce) così come in un negozio di articoli igienico-sanitari o di alimenti per animali domestici. Il pass non servirà neppure per fare una denuncia in un commissariato, ma per il resto sarà necessario quasi dovunque. Per entrare in una tabaccheria a pagare una bolletta ad esempio servirà il certificato. E così pure per ritirare la propria pensione in un ufficio postale.

Già dal 20 gennaio inoltre il green pass base è obbligatorio per andare dal barbiere, dal parrucchiere e dall'estetista. Per tutte queste attività dunque se non si è vaccinati o guariti dal Covid serve un tampone. 

Dove è obbligatorio il super green pass

Il green pass rafforzato (che si può ottenere con la vaccinazione o la guarigione dal Covid) è obbligatorio dal 10 gennaio scorso per accedere a molti servizi e attività: serve per utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblici, sia a breve che a lunga percorrenza, per accedere a musei, mostre, parchi tematici e di divertimento, per partecipare a feste e cerimonie, fiere, per usufruire degli impianti sciistici o per frequentare centri ricreativi. Il super green pass è necessario anche per andare in palestra, sedersi in un ristorante o per prendere un caffè in un bar (anche in piedi al bancone).

Infine, e non è certo un dettaglio, dal 15 febbraio il green pass rafforzato diventerà obbligatorio anche al lavoro per chi ha più di 50 anni. Insomma, la lista delle attività precluse ai no-vax è ormai lunghissima e nel futuro prossimo andrà anche peggio. Nei fatti molti di coloro che non si sono vaccinati stanno vivendo un lockdown di fatto. 

Le regole sono troppo severe?

Inutile dire che gli episodi "controversi" non sono mancati.

Green pass sullo Stretto, Giovannini: "Lo Stato non impugnerà le ordinanze di Calabria e Sicilia"

Un caso balzato alle cronache è quello della donna di Cagliari che avrebbe dovuto operarsi a Roma per un tumore, ma senza certificato non è riuscita a imbarcarsi. Su Today abbiamo raccolto la denuncia del deputato delle Lega Guido De Martini, anche lui sardo, che non potrà essere a Roma per l'elezione del presidente della Repubblica. Gli abitanti no vax delle isole maggiori in sostanza sono confinati nel proprio territorio. Ma anche per chi vive sul continente i disagi sono notevoli, spesso enormi. E dal 1° febbraio anche per svolgere alcune attività che possono sembrare scontate (come ritirare la pensione o entrare in un negozio di abbigliamento) sarà necessario un tampone negativo.

Secondo uno studio riportato dal Financial Times, il green pass è stato comunque un provvedimento utile: avrebbe aumentato il tasso di vaccinazione del 9,7%, riducendo il numero di ricoveri e decessi ed evitando un calo di 2,1 miliardi del Pil. Va detto però che rispetto ai governi di Parigi e Berlino, che pure hanno adottato il certificato verde ottenendo risultati apprezzabili, il governo italiano non ha fatto sconti ai non vaccinati. Ciò nonostante il numero di chi non si è immunizzato resta piuttosto importante: parliamo di circa 4 milioni di persone maggiorenni (compresi i guariti). 

Fonte: Today.it

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