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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Lawers for justice a Messina, difensori dei diritti umani in Palestina: nascerà un gemellaggio con l'Ordine degli avvocati

Una delegazione della PBA Palestinian Bar Association ha incontrato i colleghi messinesi a Palazzo Piacentini per avviare un’intesa su formazione professionale e promozione di rapporti internazionali

Promozione e sviluppo dei rapporti internazionali in tema giustizia, equo processo e riconoscimenti di diritti fondamentali, scambio di esperienze e buone pratiche per una migliore organizzazione della vita consiliare, formazione professionale con particolare attenzione ai diritti umani: sono alcuni dei punti chiave del gemellaggio che nascerà tra l’Ordine degli Avvocati di Messina e il corrispettivo palestinese. Ieri una delegazione della PBA Palestinian Bar Association, l’Ordine degli Avvocati della Palestina, composta da Mohanad Karaja e Thafer Saaide, ha fatto visita ieri a Palazzo Piacentini. 

Ad accogliere i colleghi ospiti il presidente Domenico Santoro e il delegato ai Diritti Umani, OIAD, FBE e Rapporti internazionali Antonio Cappuccio insieme con tutti i consiglieri, oltre alla collega Carmela Maria Cordaro del Circolo ARCI Thomas Sankara e l’interprete accreditata Rana Abu Rub. La visita si è svolta subito dopo l’ordinaria adunanza settimanale del Consiglio dell’Ordine messinese, che già nel luglio dello scorso anno aveva promosso un evento formativo dedicato al tema della “(In)giustizia in Palestina?” organizzato dallo stesso Cappuccio in collaborazione con la Cordaro e Carmelo Picciotto di Giuristi Democratici.

Il presidente Santoro ha illustrato ai colleghi palestinesi compiti e funzioni del Consiglio, anche in una prospettiva europea ed internazionale, soffermandosi poi sul ruolo tecnico e sociale dell’avvocatura nell’ordinamento giuridico italiano: “L’Avvocatura messinese ha apprezzato le attività poste in essere dall’Avvocatura palestinese - ha detto Santoro - a tutela e garanzia del diritto di ciascun difensore di sottostare ad una normativa ordinaria e democratica, che consenta ad ogni avvocato di tutelare gli interessi di ogni cittadino. Occorre evitare altresì che la politica possa generare norme straordinarie in violazione dei principi generali, disattendendo il principio di separazione dei poteri e prevaricando l’attività del legislatore ordinario”. 

Ferma la volontà di avviare una costante cooperazione: “Oggi abbiamo compiuto un primo, importante, passo verso una concreta collaborazione tra i nostri ordini - ha evidenziato Cappuccio - non si tratta di una semplice attestazione di vicinanza, che pure abbiamo sentito di esprimere ai colleghi palestinesi, ma l’avvio di un percorso congiunto di crescita, umana, culturale e professionale, in vista delle future sfide che attendono l’avvocatura italiana, europea ed internazionale”. 

L’intesa riguarderà vari ambiti: dalla formazione professionale in qualsiasi settore del diritto allo scambio reciproco di conoscenze per assicurare il necessario supporto ai rispettivi Iscritti, affinché gli stessi possano esercitare liberamente la professione forense, anche grazie al coinvolgimento di altri Ordini forensi territoriali e degli Organi nazionali e sovranazionali di rappresentanza dell’avvocatura. Karaja e Saaide, nel ringraziare l’Ordine per l’incontro e l’accoglienza, sono rimasti particolarmente affascinati da Palazzo Piacentini, luogo simbolo di giustizia e presidio per la difesa dei diritti umani.

L'incontro con Arci alla libreria Colapesce

Mohanad Karaja e Thafer Saaideh dell' organizzazione Lawyers for justice, arrivati in Europa dalla Cisgiordania, e sono giunti in città martedì sera per un ciclo di incontri su iniziativa dell' l'European -Palestinians Initiative for National Action, organismo indipendente che rappresenta le cittadine e i cittadini palestinesi in Europa, sostenuto localmente dal Circolo ARCI Thomas Sankara.

Oggi, giovedì 28, alle ore 17, alla libreria Colapesce in Via Mario Giurba, 8 si terrà l'incontro pubblico con i rappresentanti di Lawers forjustice sul ruolo dei difensori dei diritti umani in Palestina quando"il diritto è sotto occupazione",  ed esiste una sistematica applicazione di norme e prassi non democratiche in violazione dei diritti fondamentali. Sarà presentato il gemellaggio tra il Circolo Sankara e gli avvocati per la giustizia ed offerta una degustazione dello za'tar e olio d'oliva.

L'avvocato Karaja, che nel 2020, è stato il relatore del webinar "InGiustizia in Palestina" , evento formativo dell'Ordine degli Avvocati di Messina organizzato insieme all'ARCI Sankara, è in città, insieme al collega Saaideh anche per costruire un'alleanza tra gli Ordini delle due rive del Mediterraneo.Purtroppo, invece, la lezione di diritto penale, programmata all'Università degli Studi di Messina, in seno al Corso di Dottorato in Scienze Giuridiche, è stata annullata, per l'allerta meteo di questi giorni.

L'incontro se il tempo lo permetterà si potrà tenere all'aperto nel dehors della libreria, in caso di cattivo tempo è prevista anche la diretta facebook dalla pagina di Colapesce.

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