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Santalucia torna nella “sua” università: “La magistratura ha bisogno di recuperare credibilità”

Lectio magistralis del presidente dell'Anm che si sofferma sul ruolo della magistratura dagli albori ad oggi. “Importante il confronto in ogni occasione possibile con la società civile, con le istituzioni e soprattutto con la comunità dei giuristi di cui siamo una componente importante e che ci sollecita costantemente per essere all’altezza del compito che la Costituzione ci assegna”

Stamane, all’interno di un’Aula Magna del Rettorato finalmente piena di studenti, nel rispetto delle norme anti-covid vigenti, Giuseppe Santalucia, Consigliere di Cassazione e presidente della Associazione Nazionale Magistrati, ha tenuto una lectio magistralis sul tema “La magistratura nell’ordinamento costituzionale”. All’incontro erano presenti anche il rettore, Salvatore Cuzzocrea, il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Francesco Astone ed i docenti Antonio Saitta e Luigi D’Andrea, entrambi Ordinari di Diritto Costituzionale.  

VIDEO | La magistratura come pilastro del Paese, la Lectio magistralis di Santalucia

Santalucia, che all’interno della Magistratura messinese ha mosso i primi passi (prima a Patti e poi a Messina), ha lottato strenuamente contro il fenomeno mafioso, contribuendo fra le altre cose ad attivare il circuito civico virtuoso da cui sono nate le Associazioni Antiracket. Ha collaborato strenuamente con il Ministero della Giustizia e, da meno di un anno, presiede l’ANM. 

“L’ho detto tante volte, lo ripeto pure oggi – ha commentato il rettore in apertura – è veramente bello vedervi in presenza, con la voglia di vivere l’Università. Ringrazio gli intervenuti. La lectio del presidente Giuseppe Santalucia  ha un titolo molto importante perché sancisce un aspetto che può sembrare ovvio, ma che nell’ultimo periodo non lo è stato, ovvero, che la Magistratura come l’Università, il Sistema sanitario e la Scuola sono dei pilastri di questo Paese che hanno bisogno del supporto di tutti, della comprensione di tutti. Non è un segreto che io subisco il fascino della Magistratura perché credo che chi fa il mio mestiere non possa che guardarla con ammirazione Noi abbiamo bisogno di pilastri dello Stato e voi, che un domani sarete la classe dirigente, prendete a modello i grandi dirigenti dello Stato, i Magistrati e non solo che anche il nostro Ateneo e la sua Scuola di Diritto Costituzionale hanno contribuito a formare”.

“Quella di oggi – ha detto Santalucia – è stata una esperienza molto interessante di cui sono grato a quella che è stata anche la mia Università. E’ sempre bello tornare a Messina e vedere un’Aula così prestigiosa piena di ragazzi attenti, seppur con tutte le restrizioni dovute al contesto della pandemia, ha rappresentato per me un bel momento in cui parlare di Magistratura e per cercare di rappresentarla per ciò che è nella sua stragrande maggioranza, per quello che deve essere per la Costituzione e per tutto quello che quotidianamente, come magistrati, svolgiamo nel nostro lavoro. Non ci sono programmi se non quello volto ad una ripresa del necessario grado di alta credibilità della funzione giudiziale, confrontandosi in ogni occasione possibile con la società civile, con le istituzioni e soprattutto con la comunità dei giuristi di cui siamo una componente importante e che ci sollecita costantemente per essere all’altezza del compito che la Costituzione ci assegna”.

Durante la sua lectio, che ha costituito una interessante cronistoria della Magistratura dagli albori sino ai giorni nostri, Santalucia ha anche citato, la recente presentazione a Roma – da parte dell’ANM – della nuova iniziativa editoriale di un Commentario della Magistratura, che è stato definito dal Presidente della Repubblica “un progetto dall’intento positivo teso a contribuire ad elevare il livello del dibattito interno alla Magistratura, attraverso approfondite riflessioni volte a dare nuova concretezza ai valori costituzionali”. 

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