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Marina La Rosa in Lena

Marina La Rosa in Lena

Marina La Rosa è Lena, in cantiere una mostra su Caravaggio firmata da Caminiti | FOTO

Un'esposizione contro gli stereotipi di genere a Santa Maria Alemanna. In esclusiva gli scatti delle opere in fase di realizzazione ispirate a Maddalena Antognetti

Sarà Marina La Rosa ad incarnare la Lena di Caravaggio nella nuova mostra curata da Alex Caminiti in programma dall’8 marzo al 6 maggio alla Chiesa di Santa Maria Alemanna. Un’iniziativa solidale questa, tutta in fase di realizzazione, che intende superare gli stereotipi del genere femminile e che vedrà convergere opere pittoriche di GAS collettivo d’arte indipendente feat MLR77, sculture, musica e teatro,con la supervisione  dell'assessore alla Cultura Enzo Caruso e dell’architetto Nino Principato.

"Lena cuore di Caravaggio" vuole  puntare i riflettori su quanto gli stereotipi contribuiscano a influenzare la società in cui viviamo. Una costruzione dei ruoli maschili e femminili che viene imposta sin dall’infanzia, che poi determina una visione spesso distorta della realtà. Scopo del progetto firmato dall’esperto di Arte Contemporanea del Comune di Messina è oltrepassare gli stereotipi senza per questo annullare la differenza di genere. Bisognerebbe soffermarsi , come sostiene Caminiti, sulle qualità individuali delle persone indipendentemente dal genere sessuale o dalla categoria sociale di appartenenza  e  in tutto questo il motore resta un’educazione alla diversità che vede partire dai banchi di scuola.

Ma chi era Lena? Maddalena Antognetti, detta Lena, era una delle cortigiane note nella Roma a cavallo tra il XVI e il XVII secolo che Michelangelo Merisi ha usato come modella per dipingere le sue vergini e le sue sante,  una scelta provocatoria che generò non poco scalpore all'epoca. Lena  è stata la Vergine sia nella Madonna dei Pellegrini di Sant’Agostino che nella Madonna dei Palafrenieri della Galleria Borghese, nonché della Maddalena in estasi, in collezione privata a Roma. Una prostituta sin da giovanissima e amante del  cardinal Montalto, il potente Alessandro Damasceni Peretti, nipote di papa Sisto V (1585-90) prima di divenare la donna Caravaggio.

Scopriamo come nasce questa mostra che vede come protagonista l’ex gieffina messinese con la quale Caminiti  ha già collaborato per "All in the Art": “Ho scelto Marina La Rosa intanto perché è di Messina ed è donna, ma soprattutto perché incarna perfettamente la modella di Caravaggio. Entrambe hanno un vissuto simile sebbene i tempi siano diversi, Marina è anche lei una donna di spettacolo.  Le opere sono in fase di costruzione  e saranno oli su tela. Ci saranno delle tecniche miste e delle fotografie dove il soggetto è sempre Marina , che però rappresenta Lena . Mi piaceva questa trasposizione che vede insieme  le modelle di Caravaggio e quelle che oggi fanno parte del mondo dello spettacolo”.

L’idea dell’artista messinese è far emergere i segreti del Caravaggio che nella città dello Stretto ha dato vita a numerose opere di rilievo: “Della vita di Caravaggio a Messina non si è parlato molto- contiunua- quasi a volere saltare questa tappa. Lui qui ha fatto tantissimi lavori importanti anche celati che nessuno ha mai approfondito e  che sono stati trafugati quando lui è morto a Porto Ercole. Di queste opere non si  saprà più niente. Con questa esposizione voglio onorare la figura di Lena che è stata secondo me la modella più importante che ha avuto Caravaggio  ed è stata anche sua amante. Durante questa manifestazione l'8 marzo si esibiranno solo donne: una violinista per la musica e  un'attrice leggerà un monologo su Lena. Poi durante i mesi successivi ci saranno diverse associazioni di spettacolo che si esibiranno. Per la realizzazione di tutto questo  è importante la partecipazione dell’assessore all’Istruzione e Pari opportunità Laura Tringali e del vice sindaco Carlotta Previti. Grazie anche al supporto tecnico della galleria Emy”.
 

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