Bambini prima e dopo il lockdown, le lezioni dello psicoterapeura Barrilà per imparare a conoscerli meglio

L'analista adleriano messinese, protagonista di un format su Sky che promette di lasciare un segno importante sulle modalità con cui la psicologia viene “offerta”

Genitori e bambini si sono trovati in una situazione che nessuno poteva prevedere, spazi circoscritti, rarefazione delle relazioni umane. I bambini si sono dovuti misurare con un fenomeno difficile da interpretare. Per gli uni e per gli altri qualcosa è cambiato, ci vorrà tempo per comprendere quanto in profondità sia arrivato tutto questo.

Di risposte ne sono arrivate tante dagli specialisti della psiche, forse troppe, ne siamo stati sommersi ma poche erano applicabili alla nostra specifica situazione. Forse dovremmo imparare a costruircele da noi, in casa, questo è ciò che sostiene Domenico Barrilà (nella foto) nella prima mini-puntata nella nuova proposta appena partita sul sito di Sky, dedicata agli educatori, cui ne seguiranno una decina, tutte incentrate sulla personalità del bambino.

Colpisce che una televisione commerciale prenda tanto sul serio l’emergenza educativa da reclutare una delle voci più autorevoli della psicologia italiana, che sull’età evolutiva continua a scrivere tanto, sebbene non sia il suo esclusivo interesse. Ma non è solo la scelta del network a suscitare interesse, molto promettenti, infatti, risultano il taglio e i contenuti, appoggiati sulle grandi competenze e sulla non comune capacità comunicativa di Domenico Barrilà, psicoterapeuta e analista adleriano, protagonista di un format che promette di lasciare un segno importante sulle modalità con cui la psicologia viene “offerta” e “consumata”.

Nell’impostazione del professionista si colgono linee di pensiero chiarissime, che attingono alla formazione adleriano ma soprattutto alla capacità di osservare la realtà con occhi originali. Dunque, in attesa delle nuove mini puntate, proviamo a parlarne direttamente con lui, chiedendogli di raccontarci il cuore del nuovo progetto.

Domenico Barrilà-4“Si tratta di 12 “pillole” che durano dai 2 ai 4 minuti ciascuna e si concentreranno ogni settimana su un aspetto della vita interiore del bambino, cercando di metterne in luce i finalismi profondi e nel contempo di provare a leggerli a partire dalle manifestazioni visibili del comportamento.  Alla fine, tutto si salderà in una trama logica che dovrebbe aiutare a cogliere il bambino nella sua interezza”.

Lei dedica da sempre una speciale attenzione ai temi dell’età evolutiva, immagino ci sia una ragione particolare.

“Pura conseguenza logica, da oltre 35 anni mi occupo di adulti, per capire i quali è necessario provare a stabilire come, di caso in caso, si sono strutturati i capisaldi della loro personalità. Tenga conto che uno dei più preziosi strumenti diagnostici nell’ambito della psicologia adleriana è l’analisi dei ricordi d’infanzia, dai quali si possono desumere le linee di indirizzo degli sviluppi successivi”.

La collaborazione con Sky sposta su un altro terreno il suo impegno verso l’età evolutiva. Dopo decenni di conferenze sul campo, mi sembra si apra ad una nuova modalità di divulgazione e i protagonisti sono ancora i bambini,   

“La televisione permette di aprire l’ombrello dei partecipanti al gioco della divulgazione, per me è un’esperienza nuova, un modo per stare ancora vicino agli educatori, aggirando il blocco imposto dalle circostanze in questo momento”.

Ecco, questo momento. Ci dica due parole, noi genitori abbiamo dovuto fare i conti con delle regole del gioco diverse da quelle cui eravamo abituati. Abbiamo sentito molte voci, anche di suoi colleghi, in questi mesi, sui giornali si è registrato un intenso passaggio di psicologi.

“Penso che abbiamo perso una grande occasione per dotare i genitori di solide conoscenze, raramente si è letto un discorso che andasse sulle radici, sulla struttura del bambino. Al netto delle sofferenze, dei lutti e dei confinamenti forzati, il coronavirus rappresentava anche una grande opportunità per sedersi, guardarsi in faccia, parlarsi. È esattamente quello che cerco di fare nei mini-video proposti da Sky, allenando gli educatori affinché, ragionando sulla meraviglia che si trovano di fronte, imparino a trovare delle chiavi di lettura”.

Come nasce l’idea di questa proposta divulgativa?

“Sono stato contattato da Rossella Migliorati, una persona molto esperta, da anni in Sky, che in questo caso collabora con la giornalista Gaia Mombelli. Due vere professioniste, con cui mi trovo benissimo, condividiamo lo spirito pratico e la voglia di fare qualcosa di diverso, che sia veramente utile ai destinatari. Siamo molto motivati e affiatati”.

Dicevo prima che una larga parte della sua produzione editoriale riguarda l’età evolutiva, da pochi mesi si è completata una trilogia per l’editore Feltrinelli.

“Si è così, anche il mio primo libro, che risale a 30 anni fa, era intitolato “Educhiamo i nostri bambini con creatività”. Già allora, ero un giovane padre, coglievo il valore fondamentale dell’educazione precoce, considerato che le linee guida dello stile di vita del bambino si strutturano entro i primi 5/6 anni. Devo dirle che anche il libro cui sono affezionato di più riguarda i bambini, ed intitolato proprio “Bambini. Perché siamo come siamo”.

Nei suoi volumi si coglie sempre una logica,  che ti accompagna dalla prima all’ultima pagina, cercando di dare un quadro completo del mondo interiore.

“Questo deve fare la psicologia, questo deve trasmettere. La persona, ogni persona, è proprio un romanzo, imperniato intorno ad una trama, sempre avvincente. Bisogna fornire ai lettori le chiavi per entrare in quella trama, fino a farne parte, guardandola dall’interno”.

Tanti bambini l’hanno conosciuta attraverso i volumi della sua collana illustrata “Crescere senza effetti collaterali”, una bellissima impresa artistica e psicologica, molti genitori aspettano che lei ci riprovi. 

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“Lei è la prima a saperlo, da due anni lavoro con una piccola equipe al primo volume di una nuova collana, l’argomento sarà una sorpresa. Ci vuole pazienza, però, quando lavoro su testi che vanno direttamente in mano ai bambini ci metto tanto tempo, per scrivere i 6 volumi dell’altra collana avevo impiegato 12 anni, ne usciva uno ogni due anni. I bambini prendono sul serio quello che leggono, bisogna pesare ogni parola e ogni immagine”.     

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