Domenica, 24 Ottobre 2021
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Tesori librari di Taormina, l'assessore Piccione: “Si lavora senza sosta per la catalogazione”

Un viaggio a ritroso nel tempo e nella memoria lungo seicento anni tra testi antichi, incunaboli e cinquecentine che vengono inserite nel Catalogo del Sistema Bibliotecario SBR di Messina e nell'Indice del servizio nazionale. Così le attività di schedatura e riordino

Un viaggio a ritroso nel tempo e nella memoria lungo seicento anni tra testi antichi, incunaboli e cinquecentine.

Un patrimonio librario di eccezionale interesse nella sala del Fondo Antico “Giovanni Di Giovanni” della Biblioteca comunale, nella centralissima Piazza IX Aprile, che rappresenta per le sue vicende storiche e le trasformazioni architettoniche un luogo nevralgico per la memoria culturale ed identitaria della città di Taormina.

Su questo patrimonio continuano senza sosta le attività di verifica e di catalogazione informatizzata.

“Grazie all'accordo di collaborazione sottoscritto dall'assessorato alla Cultura con Anna Maria Piccione, dirigente responsabile U.O.6. Beni Bibliografici ed Archivistici della Soprintendenza di Messina - spiega l'assessore alla cultura di Taormina Francesca Gullotta - si sta procedendo ad immettere i dati delle Cinquecentine e dei volumi pubblicati nel secolo 17° nel Catalogo del Sistema Bibliotecario SBR di Messina e nell'Indice del Servizio Bibliotecario Nazionale. Le attività di schedatura e di riordino sono espletate dal personale catalogatore del progetto " La nuova stagione della catalogazione" in servizio a Messina. Il personale specialistico sta operando con zelo e competenza”.

Il Sistema Bibliotecario SBR/Polo di Messina è stato attivato nel 2000 grazie ai finanziamenti dell’assessorato regionale per i beni culturali e ha realizzato, tra gli obiettivi prefissi, una Banca Dati bibliografici ed una serie di servizi per l’utenza, sostenendo iniziative per la valorizzazione delle raccolte bibliografiche del territorio e di diffusione della lettura.

In questo sistema andranno dunque a confluire i dati del Fondo, di pregio inestimabile, che comprende manoscritti, incunaboli, una preziosa raccolta di Cinquecentine e numerosi volumi datati tra il XVII e il XIX secolo. Si tratta di testi di insigni autori tra cui emergono San Tommaso D’Aquino, Sant'Agostino e Roberto Bellarmino e trattano temi che vanno dalla storia alla scienza, dalla filosofia alla teologia. 

Lo scorso anno incunamboli e cinquecentine furono oggetto di esposizione bibliograficapromossa e organizzata dal comune di Taormina in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni culturali di Messina di grande interesse dove è stato possibile ammirare anche pregevoli edizioni straniere come “Expositio in exodum” edita a Parigi nel 1534 dal famoso stampatore Jean Petit e le “Disputationes” del famoso cardinale Roberto Bellarmino stampata ad Ingolstadt nel 1596.

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