rotate-mobile
Attualità

“Lo stretto necessario per il neonato critico”: congresso dedicato al neonato patologico e al bambino che diverrà 

Si svolgerà nell'aula magna del rettorato organizzato dalla direttrice della UOC di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico, Eloisa Gitto

Prendersi cura del neonato patologico e del bambino che diverrà. È il tema scelto per la quarta edizione del congresso “Lo stretto necessario per il neonato critico”  organizzato dalla direttrice della UOC di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico, Eloisa Gitto.

Un appuntamento biennale che quest’anno ha anche un forte valore sociale perché unisce gli aspetti scientifici mirati alla ottimizzazione della cura al neonato patologico, pretermine e ad alto rischio, agli aspetti etici, organizzativi e sociali della presa in carico di quei bambini che sopravvissuti alle cure neonatali, diventano bambini cronici, medicalmente complessi. 

La giornata inaugurale - giovedì 30 maggio a partire dalle ore 15, nell’aula magna del Rettorato – sarà scandita da tre letture magistrali che focalizzano l’attenzione su alcuni temi centrali in neonatologia e pediatria: dalla cura della famiglia, sempre centrale nella gestione di un bambino patologico, agli aspetti di bioetica fino agli scenari che oggi l’intelligenza artificiale apre in pediatria. Si prosegue venerdì 31 Maggio con i temi legati al grande prematuro e gli aspetti clinici più rilevanti per la cura, con focus sulle ultime linee guida europee per la gestione del distress respiratorio, lo sviluppo neurocognitivo, ma anche specifici temi legati alla prevenzione delle infezioni ospedaliere del grande prematuro in TIN e la profilassi e prevenzione del Virus respiratorio sinciziale (VRS), causa dei tanti ricoveri per bronchiolite nelle ultime stagioni.

La giornata dell’1 Giugno è, invece, incentrata sulla gestione clinica dei bambini medicalmente complessi con patologie croniche che, proprio per tale ragione, necessitano di una presa in carico globale che coinvolga l’ospedale ma anche il territorio per conciliare bisogni assistenziali, psicologici e sociali. Argomento centrale sono le cure palliative perinatali e pediatriche, che non rappresentano la cura della terminalità ma, come le definisce l’OMS “l’attiva presa in carico globale del corpo, della mente e dello spirito del bambino, che comprende il supporto attivo alla famiglia”. Su questo tema è previsto anche l’intervento della professoressa Franca Benini, una delle massime esperte, a livello nazionale, sullo stato delle cure palliative pediatriche in Italia. 

“Questo evento è un’occasione - spiega Gitto - per condividere con i massimi esperti nazionali, da un lato, l’ ottimizzazione delle cure neonatali e, dall’altro, le criticità da superare per implementare  le cure palliative pediatriche ancora troppo eterogenee sul territorio nazionale per consentire una assistenza sanitaria equa. Circa 150 gli iscritti tra medici e infermieri; tra i relatori anche diversi professionisti dell’AOU non solo dell’area pediatrica ma di molteplici specialità che di certo contribuiranno ad arricchire di contenuti multidisciplinari i temi affrontati”. L’offerta formativa del convegno - rivolto a Neonatologi, Pediatri, Anestesisti, Neuropsichiatri Infantili, Ostetrici, Fisioterapisti e Infermieri -  è completata da due corsi precongressuali: uno sull’ecografia nel lattante critico promosso dal GdS di TIPI della SIN, ed uno di ecografia pediatrica.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Lo stretto necessario per il neonato critico”: congresso dedicato al neonato patologico e al bambino che diverrà 

MessinaToday è in caricamento