Domenica, 25 Luglio 2021
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Montalbano Elicona, il Tibet di Sicilia è tra i borghi più belli d’Italia

Un luogo dai paesaggi incontaminati e dalle testimonianze preistoriche. Curiosità e tradizioni culinarie del paese dei megaliti d'Europa

Viene definito il Tibet di Sicilia e rientra tra i borghi più belli d’Italia. Stiamo parlando di Montalbano Elicona il comune della provincia di Messina che si eleva a 907 metri sul livello del mare e che conta 2835 abitanti  (1000 nel borgo).  Il suo patrono è Sant’ Nicola di Bari e si celebra il 6 dicembre. Un luogo dalle origini antiche le cui prime notizie storiche risalgono al IX sec. d.C.


Il nome 

Tante le possibili origini del nome al latino mons albus per fare riferimento ai monti innevati, dall’arabo al-bana “luogo eccellente”,  altri fanno  risalire il nome all’eroe Sesto Nonio Albano cittadino di Tindari.

Divertimenti 

Passeggiate tra natura e mistero a Montalbano Elicona. Si può andare a cavallo, fare trekking, praticare pesca alla trota o giocare a tennis.  Interessanti le escursioni tra paesaggi incontaminati e testimonianze di origine preistorica. Si consiglia un’escursione in queste aree: "Argimusco, Elmo, Losi, Mattinata e Zilla", grazie alle quali, la Sicilia,rientra  nella mappa dei megaliti d'Europa. Il  bosco di  Malabotta è una riserva naturale tutta da scoprire. Da ammirare le casette del centro storico  ristrutturate rispettando lo stile tipicamente medievale. Tra le curiosità della cittadina le rievocazioni storiche delle Feste Aragonesi ad agosto, le  feste medievali di Primavera e l’affascinante presepe  premiato come il migliore presepe vivente della Sicilia.

Cosa visitare

Tra i luoghi più significativi del borgo c’è il Castello di Federico II costruito su preesistenze  bizantine e arabe. Nella parte superiore c’è una fortezza regolare dominata da due torri una con pianta quadrata e l'altra  con pianta pentagonale. Di straordinaria bellezza la cappella reale di epoca bizantina. Chi si reca in questo borgo non può non visitare il Museo delle Armi Bianche con una grande sala d’armi, il museo fotografico Belfiore che ripercorre per immagini la storia del borgo  e il museo didattico degli Strumenti musicali antichi.

Piatto tipico e tradizioni culinarie locali

Qui si celebrano le tradizioni pastorali  e contadine con una cucina fatta di ingredienti semplici ma genuini come la pasta e fagioli con  finocchio selvatico e a scurcilla, la cotica di maiale oppure lardo e carne e ricotta al forno grattugiata nei maccheroni al sugo di maiale e ancora  le fave a maccu . Carni ovine e caprine per gli arrosti. Si consiglia di assaggiare la ricotta  fresca, salata e infornata, formaggi e provole. Si possono inoltre gustare dolci a base di nocciole e i biscotti a ciminu con semi di anice preparati per le  festività pasquali. Da provare anche l’olio extravergine di oliva.
 

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