“Merì… Arte senza tempo”, la rivoluzione del piccolo comune che diventa pinacoteca a cielo aperto

Piazza XXIV Maggio pronta a trasformarsi in museo permanente con mattonelle dipinte da artisti internazionali. Il progetto voluto dall'assessore alla Cultura Carmelo Arcoraci

Una delle opere del maestro Chinnici

Una pinacoteca a cielo aperto ma anche una vera e propria rigenerazione urbana attraverso l’arte. Merì si candida a diventare un modello di rinascita culturale grazie ad un progetto di riqualificazione che può contare su artisti internazionali. Obiettivo: trasformare piazza XXIV Maggio e altre zone del paese in una mostra permanente all’aperto. I primi passi sono stati avviati con la realizzazione delle pensiline artistiche grazie ai fondi della Democrazia Partecipata. Adesso il progetto “Merì…Arte senza tempo”, prevede l’installazione di opere ispirate alla Sicilia e realizzate da artisti internazionali su mattonelle in terracotta. 

L'iniziativa fortemente voluta e promossa dal giovane assessore alla Cultura, Carmelo Arcoraci, è destinata a candidare la piazza tra le più belle d’Italia.  “Questo progetto nasce quando abbiamo fatto le pensiline - dichiara Carmelo Arcoraci - in quell'occasione ho avuto  l’idea di realizzare un progetto innovativo che consisterà nell’istallazione delle mattonelle di terracotta dove saranno dipinti dei quadri  da posizionare nella piazza principale del paese. Le installazioni verranno applicate  verticalmente sui lampioni che ci sono intorno alla piazza. L’aspetto più importante è l’internazionalizzazione che man mano è cresciuto e l’immortalità di queste opere che verranno posizionate in modo permanente. Ci tengo a precisare che nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza l'intermediazione del maestro di Merì Lorenzo Chinnici, artista apprezzato in tutto il mondo, che si è speso per favorire contatti con gli artisti di fama mondiale".

Un “sodalizio” che nella prima fase della pandemia ha anche commosso per la generosità dimostrata dal governo cinese che a Merì ha spedito cinquantamila mascherine in segno di vicinanza e solidarietà.

In programma tredici postazioni complessive con le mattonelle di terracotta realizzati dagli artisti e, attorno alla piazza, dodici postazioni di archetti parapedonali dove verranno installate pannelli con le foto dei quadri come quelle già poste per le pensiline. I pannelli, in policarbonato, riporteranno anche “brevi” cenni biografici degli artisti che hanno contribuito. Ad esporre nel museo urbano, 13 artisti nazionali e internazionali. Si tratta di Zhang Jigang, Lu Mei, Du Shusheng, Zheng Xiaotong, Lorenzo Chinnici, Giovanni Gargano, Wioletta Meler, Michela Velardita, Giuseppe Gorga, Linda Schipani, Francesca Maio, Giuseppe Messina, Christine Bleny e Lucy Lago.

Nel progetto anche un'opera del giovane artista di Merì, Vincenzo Campo, scomparso prematuramente dieci anni fa.

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