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Mondo della bellezza messo in crisi dal Covid, parlano i vip dell’estetica: “Pronti a garantire sicurezza ma occorre ripartire”

Dal noto parrucchiere della Fashion Week di Milano Domenico Oliveri alla campionessa di nail art Stefania Guarnera, lo spaccato di un settore che fa fatica a ripartire: donne in quarantena in preda al panico e danni insormontabili all'economia. “Ci mancano tanto le nostre clienti”

Il Coronavirus ormai da settimane sta mettendo a dura prova il mondo dell’estetica e chi ne è ossessionato. Centri estetici, parrucchieri e negozi per la ricostruzione unghie, tutto chiuso. Da più un mese donne e uomini, perché oggi gli uomini che si preoccupano dell’aspetto fisico sono davvero tanti,  si ritrovano in casa alle prese con ricrescita, peli superflui e manicure  adeguandosi alle circostanze con “pericolose” soluzioni fai da te. In attesa che si rialzino le saracinesce dei professionisti della bellezza il settore è decisamente in crisi aspettando che si riaccendano i motori.

Ne sa qualcosa il noto parrucchiere messinese Domenico Oliveri che racconta la situazione che sta vivendo dopo essere rientrato dalla Fashion Week di Milano poco  prima che esplodesse la pandemia: “Da quella data in cui è stata isolata Codogno è come se fossimo stati catapultati in un film. Noi dal giorno della chiusura della nostra attività non ci siamo mai fermati. La nostra azienda ci ha supportato e continua ancora ad oggi a farlo con Campus on line dedicati a noi parrucchieri nel campo della formazione, informazione, ed organizzazione ”. Certo i negozi sono chiusi ma non mancano le richieste dei clienti che  lo contattano per chiedere consigli tecnici su come affrontare la ricrescita dei capelli bianchi.  Certo Oliveri  attende fremente di rivedere  i suoi clienti: “Per la riapertura stiamo già provvedendo ad ultimare quello che già previsto dai vari dpcm, anche se siamo sempre stati attenti alle normative. La nostra sala è già dotata da parecchi anni di un dispositivo di purificazione d'aria con certificazione medica, i kit monouso sono sempre stati in dotazione alla cliente. Aspettiamo  le nuove regole per quanto riguarda le persone da ospitare e gli standard di sicurezza da ottemperare. Non vediamo l'ora di poter riabbracciare tutte le nostre clienti, perché al di là del nostro lavoro quotidiano quello che manca tantissimo è il rapporto interpersonale”.

E se a molte, se non a tutte manca il parrucchiere, una grande fetta del mondo femminile è in crisi perché ormai da più di un mese non può curare le proprie mani, dalla manicure alla ricostruzione unghie passando dalla nail art, la moda del momento. Ne ha abbiamo parlato con Stefania Guarnera campionessa  di nail art e professionista messinese che si prende cura delle mani di numerosi vip.  “La situazione non è delle migliori, per il momento come altri porto il lavoro a casa  per dare visibilità a quello che faccio. Utilizzo colori e gel sulle mie mani o sulle tip, piccole unghie di plastica dove realizzare  ritratti”. La professionista che ha uno studio privato in città chiuso ormai da oltre un mese come molti sta subendo un duro colpo dalla crisi sanitaria: “La cura delle  unghie da tempo è ormai una delle maggiori attrazioni della donna quasi alla pari del parrucchiere , quando si comincia con al ricostruzione è difficile che si smetta” .

Viviamo in una società dell’apparenza e fortemente social e sono tante le donne e le ragazze che ci tengono ad avere le mani curate perché queste da  sempre sono un biglietto di presentazione e con i servizi sospesi diventa tutto più complicato: “Le donne in questo momento non si sentono curate - continua la Guarnera - sono tante quelle che mi chiamano disperate perché non aspettano altro che il mio studio riapra, per molte di loro è un lusso venire in studio, chiacchierare e godersi quell’ora di svago al mese, oltre all’aspetto estetico loro si sentono coccolate e venire da me è anche un modo per evadere dalla routine quotidiana” .

Oltre alle donne abbandonate a stesse, le grandi vittime della quarantena sono i lavoratori del settore che hanno visto sfumare tanti impegni di lavoro: “Se non ci fosse stato il Covid  tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo sarei dovuta andare a Milano per lavoro, mi reco 2 o 3 volte l’anno al Nord o a Roma per incontrare i miei vip” . Si perché Stefania Guarnera che conta 16.000 follower su Instagram in questi anni ha curato  e cura le mani di molte celebrità dello spettacolo: Cecilia Capriotti, Guendalina Canessa, Adua del Vesco, Bianca Atzei e non solo sono tanti i lavori di nail art realizzati in onore dei grandi nomi della televisione dal ritratto di Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia a quello di Malgioglio con tanto di ringraziamenti pubblici dei vip sui social.

In attesa di tornare dai suoi amati vip l’artista si prepara a riaprire i battenti, la riapertura, stando alle notizie ufficiose dovrebbe avvenire il prossimo 25 maggio: “Nel mio studio farò il possibile per mantenere le distanze di sicurezza, ci saranno guanti, tuta, mascherine e igienizzante a disposizione del cliente. Ho già acquistato anche una mascherina in plexiglass per garantire la sicurezza di tutti”. Anche se si riaprirà al pubblico non sarà facile rimediare al danno economico subito in questi mesi e che rischia di protrarsi  in quelli successivi: “Anche se riapriamo e mi riferisco al mio settore-continua la campionessa di nail art- prevedo mesi difficili  soprattutto quelli estivi, perché molta gente non si potrà più permettere di spendere soldi per la cura delle unghie. In questo momento c’è chi non riesce a fare la spesa e l’aspetto estetico passa in secondo piano”.
 

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