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Milazzo, "Noa discriminata" ma per il Comune è solo un caso di posti a sedere

Gli organizzatori di Catania Jazz parlano di grave atto discriminatorio per l'esibizione dell'artista israeliana domenica al Castello. La commissione comunale di Vigilanza ha concesso solo 199 posti rispetto ai 3200 del Festival Rock. La replica: "Devono solo rinunciare alle sedie, non dicano fantasie"

L'artista israeliana Noa discriminata. Lo sostengono gli organizzatori di Catania Jazz in vista del concerto del 25 agosto al castello di Milazzo. Il direttore artistico Pompeo Benincasa racconta i fatti e parla di grave atto discriminatorio: "La Commissione comunale di Vigilanza, che ha autorizzato appena una settimana fa, lo svolgimento al Castello di Milazzo di un interessante e seguito rock festival denominato Mish-Mash, concedendo agli organizzatori un'agibilità sino a 3200 persone e concedendo anche la licenza per la vendita di bevande analcoliche e birra nello stesso luogo, ha invece ritenuto che una settimana dopo, per il concerto di Noa, solo 199 persone possano assistere all’evento".

Secondo quanto riferito Catania Jazz ha prodotto la stessa documentazione del Mish Mash. "Ai cui organizzatori - prosegue Benincasa - va tutto il nostro ringraziamento per la collaborazione nei nostri confronti ma si è trovata davanti un muro invalicabile, determinato dalla richiesta di poter almeno piazzare 100 sedie davanti al palco e ottenere almeno 300 persone in piedi. Richiesta respinta e conclusa con un perentorio 199 posti al massimo o niente concerto. "Quindi - prosegue il direttore artistico - stesso luogo, stesso palco, stesse relazioni tecnico-sanitarie, impianti audio e luci più che dimezzati rispetto al festival rock, nessuna richiesta di vendita bibite e birra, stesse vie di fuga, nel giro di soli 10 giorni sono valsi un permesso per 3200 spettatori per il festival rock e solo 199 per un concerto, quello attuale di Noa, quasi di musica classica.

L’atmosfera respirata a Milazzo per una cancellazione del concerto - continua - ci fa ipotizzare che l’assurda e illogica decisione della Commissione sia dovuta non già a problematiche tecniche, inesistenti per quel che descriviamo sopra ma al nome dell'artista. E dispiace che proprio qui in Sicilia, dove l’artista israeliana ha iniziato la sua carriera, debba subire questa umiliazione, perché concedere il concerto a solo 199 persone, è un’offesa non solo all’artista ma al pubblico che la segue e che si sa essere molto numeroso in Sicilia".

Noa ha fatto sapere che terrà ugualmente il concerto per rispetto del pubblico e solo del pubblico. "Noa è Cavaliere e Commendatore della Repubblica Italiana - conclude il direttore - abbiamo dato mandato ai nostri legali di valutare le possibilità legali per un risarcimento economico dei danni arrecati dall’assurda e non motivata decisione della locale Commissione di Vigilanza. Ribadiamo che il concerto di Milazzo si terrà ugualmente". 

Dal Comune di Milazzo il sindaco Formica e l'assessore Presti replicano così: "Innanzitutto riteniamo che non sia il caso di scomodare categorie inesistenti quali quella della discriminazione che, associata alla terra natia dell'artista, rischiano di alimentare suggestioni fantasiose. Va subito chiarito che l'amministrazione si è battuta, al fianco degli organizzatori dell'evento, perché fosse consentito un numero maggiore di ingressi. I rilievi formulati dal rappresentante del comando provinciale dei vigili del Fuoco, hanno indotto la commissione a concludere, a nostro avviso in maniera eccessivamente restrittiva, per un'autorizzazione per 199 posti a sedere.

Anche l'accostamento al Mish Mash festival non è del tutto pertinente, tenuto conto che, sotto il profilo tecnico, secondo l'avviso del personale dei vigili del Fuoco, la presenza dei posti a sedere, previsti per il concerto del prossimo 25 agosto ed assenti per il festival, impone di adottare un dispositivo di sicurezza differente. Nessuna discriminazione, quindi. Noa è una straordinaria artista internazionale e noi siamo onorati che abbia scelto Milazzo per esibirsi. Agli organizzatori diciamo che, se decidessero di rinunciare ai posti a sedere, l'accesso sarebbe, ovviamente, consentito per 3200 persone, al pari della splendida manifestazione tenutasi la scorsa settimana, nel corso della quale non si sono registrate criticità di alcun genere”.
 

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