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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Stretto, in cinquanta pronti a nuotare tra Sicilia e Calabria

 Per farlo si sono preparati con un duro allenamento durato tre mesi, i partecipanti sono corsisti dell'influencer Daniele Di Benedetti

Attraversare a nuoto lo Stretto di Messina. Questa la sfida che 50 persone affronteranno domani dalle 8,30 con partenza da Capo Peloro e arrivo sulle coste della Calabria. Per farlo si sono preparati con un duro allenamento durato tre mesi, non solo fisico ma soprattutto mentale. Infatti, i partecipanti sono corsisti di uno dei Mastermind di Daniele Di Benedetti. Influencer con circa 1 milione di follower e life coach, Di Benedetti porterà queste persone a superare i propri limiti e paure per un percorso estenuante di circa 3 chilometri:

"L’uomo ha scoperto il mondo perché ha saputo sempre superare i propri limiti. Porsi un grande obiettivo come attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, significa conoscere meglio se stessi. Affrontare le proprie paure in situazioni estreme serve a dare spessore alla tua vita", spiega Di Benedetti.

Di Benedetti non è nuovo a queste sfide estreme. Lo scorso anno ha portato 20 dei suoi corsisti a nuotare nello Stretto di Messina e in passato ha condotto i suoi fedelissimi in altre imprese che sembravano impossibili, come scalare i circa 4mila metri del Monte Rosa e del Gran Paradiso. 

Il senso delle sue missioni estreme non è di gareggiare contro gli altri. A differenza delle gare agonistiche, un cui è richiesto di essere più veloci e forti degli altri, qui la vera sfida è con se stessi, essere più forti di quanto si possa immaginare. "Se saremo capaci di affrontare una sfida e portarla a termine in una situazione estrema, come nuotare in mare aperto o scalare una montagna, guarderemo ai problemi che la vita ci mette davanti in una prospettiva completamente diversa. In fondo, dopo quello che sei riuscito a fare con le tue forze, tutto il resto ti apparirà più facile", continua Di Benedetti.

"Quante persone possono dire di avere attraversato lo Stretto di Messina a nuoto? Fare un’impresa estrema significa fare qualcosa di speciale e di conseguenza sentirsi speciali. Chi ci riesce diventa in automatico una fonte di ispirazione per gli altri. Potrà raccontare agli altri la sua esperienza, cosa ha significato, gli sforzi mentali, i dolori che ha sentito, aiutando così gli altri a migliorare. A superare i loro nemici (paure, ansie, preoccupazioni) proprio come fanno gli eroi" - dichiara Di Benedetti.

Il percorso di formazione porterà i cinquanta partecipanti a Messina e da lì dopo una serata trascorsa insieme e vari briefing (soprattutto quelli sulle condizioni di sicurezza), partiranno per l’impresa che ambisce a cambiare la loro vita.

"C’è chi ha messo da parte il suo ego e ha imparato a mettersi a disposizione degli altri, e chi invece ha capito che chiedere aiuto non è sbagliato e così è riuscito a superare il mare blu davanti e ad arrivare al traguardo. Ognuno porterà a casa una lezione", conclude Di Benedetti.

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