Venerdì, 12 Luglio 2024
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L’Orto Botanico ”Pietro Castelli” nella “Rotta culturale Europea delle Farmacie storiche e dei Giardini medicinali”

Il riconoscimento è stato conferito secondo i criteri di certificazione stabiliti nella risoluzione CM/Res (2023) del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa

L’Orto Botanico Universitario di Messina (Hortus Messanensis, fondato nel 1638), in sinergia con l’Associazione Europea “Aromas Itinerarium Salutis” (presso la sede Universitat de València)  è entrato a far parte, insieme ad  altri partner europei, della Rotta Culturale Europea delle Farmacie Storiche e dei Giardini Medicinali, ottenendo la prestigiosa certificazione culturale del Consiglio d’Europa.

Tale riconoscimento è stato conferito secondo i criteri di certificazione stabiliti nella risoluzione CM/Res (2023) del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. La decisione è stata confermata dal Consiglio di Direzione dell’Accordo Parziale Allargato alle Rotte Culturali (EPA) attraverso la procedura scritta del 27 giugno 2024.

L’Itinerario Europeo delle Farmacie Storiche e Giardini Medicinali è un percorso unico che collega luoghi emblematici come farmacie monastiche, antiche farmacie ospedaliere e laiche, biblioteche storiche e giardini botanici e medicinali. In questi luoghi, la trasmissione della conoscenza e delle pratiche tradizionali legate all’uso terapeutico, igienico, cosmetico, rituale, artistico e culinario delle piante medicinali ha favorito per secoli il dialogo interculturale e interreligioso. Si tratta di un patrimonio naturale e culturale vivente che celebra le radici comuni europee e promuove il dialogo interculturale, l’identità culturale, la coesione sociale e lo sviluppo umano sostenibile.

Attualmente, l’Itinerario delle Farmacie Storiche e Giardini Medicinali è rappresentato da undici paesi europei (Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Francia, Italia, Lituania, Portogallo, Romania, Spagna, Svizzera e Ungheria) e, attraverso una governance internazionale, opera principalmente nei seguenti ambiti: promuovere progetti di ricerca e sviluppo per la salvaguardia, musealizzazione e diffusione di questo patrimonio millenario, che rappresenta una fonte inesauribile di memoria storica e dialogo interculturale e intergenerazionale; promuovere scambi culturali ed educativi per i giovani europei, sfruttando programmi come Erasmus+; documentare e diffondere pratiche culturali e artistiche contemporanee che conservano e perpetuano questa ricca ed ancestrale eredità; sviluppare un modello di turismo culturale, sostenibile, scientifico ed immersivo, impegnato nell’inclusione e nell’accessibilità universale; e applicare tutto ciò nel promuovere lo sviluppo umano sostenibile.

Il progetto è seguito da: Rosella Picone direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Messina, Filippo Grasso, Alessandro Crisafulli, Antonio Tavilla dell’Ateneo Peloritano; Giuseppe Pandolfo del coordinamento nazionale del progetto; Simona Tardi e Maria Luisa Vazquez dell’Università della Valencia; i membri del “Patto di Rete” della Valle del Niceto.

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