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Pedagogisti e assistenza ai disabili, l'Apei chiede al sindaco verifiche sull'adeguamento professionale

L'associazione di categoria fa chiarezza sulle disposizioni di legge e sui requisiti di accesso alle selezioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

L' Associazione Aperi (Associazione Pedagogisti Educatori Italiani), associazione di categoria, maggiormente rappresentativa a livello Regionale ed opera ai sensi della L.4/2013, ha scritto al sindaco metropolitano Cateno De Luca per chiedere l’aggiornamento dei criteri di accesso degli Avvisi pubblici relativi all’individuazione dei professionisti che svolgono le funzioni educative di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni disabili.

La Legge n. 205/2017 all’art. 1 cc. 594 - 595 attribuisce la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico in seguito al conseguimento della laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione L19 e in via transitoria secondo le modalità previste dai cc.597 - 598 del medesimo articolo e la qualifica di pedagogista a seguito del rilascio di un diploma di laurea nelle classi di laurea magistrale LM-50,  LM-57, LM-85 e LM-93 regolamentando, in tal modo, le professioni di educatore professionale socio-pedagogico e di pedagogista.

La scuola costituisce l’ambiente educativo principale per attuare l’inclusione sociale. La Legge 145/2018 all’art.1, comma 517, riconosce agli educatori professionali socio pedagogici ed ai pedagogisti quale ambito di intervento anche quello socio-sanitario e della salute, riconoscendo quindi le conoscenze e competenze specifiche fornite dal percorso accademico (comprensivo di tirocinio formativo) per poter lavorare anche con persone in situazione di disabilità, limitatamente agli aspetti socio-educativi.

Le funzioni di “assistenza all'autonomia e comunicazione per gli alunni disabili” rientrano tra le attività prettamente educative, diverse dall’assistenza materiale, dunque sono da affidare esclusivamente ad educatori professionali socio pedagogici e pedagogisti con il relativo titolo accademico ai sensi della L. 205/2017, valutando eventuali altri corsi specifici, specializzazioni, master e/o l’esperienza sin qui maturata, come titoli aggiuntivi e non come requisiti di accesso, in quanto la Legge 104/92 non ha mai istituito nuove figure professionali, bensì ha solo affidato agli enti locali il compito di garantire tali funzioni nel rispetto ed in attuazione delle leggi dello Stato.

 * presidente regionale APEI 

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