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Maria Grazia, da Boston a Pezzolo per trasformare il borgo in un teatro a cielo aperto

Il legame tra il piccolo villaggio e la cultura internazionale grazie alla Trinacria Theatre Company fondata dalla ragazza italoamericana. Tra i vicoli sei ragazzi provenienti da ogni parte del mondo ospiti di un soggiorno artistico. "Qui è un luogo magico, attraverso gli spettacoli riscopriamo la storia e ci apriamo al mondo"

Dai grattacieli di Boston agli stretti vicoli di Pezzolo. Due mondi completamente diversi, ma che in estate si uniscono in nome dell'arte e della memoria. Il merito è di Maria Grazia La Fauci, nata e cresciuta negli Stati Uniti, ma con un nome e un cognome che lasciano pochi dubbi sulle sue origini. Lei ogni anno torna nel piccolo villaggio che guarda dall'alto le spiagge dell'estrema zona sud di Messina, tra le tante case ormai disabitate e i terreni lasciati incolti, ritrova il legame con la famiglia e fa rivivere Pezzolo, trasformandolo per pochi giorni in un vero e proprio teatro a cielo aperto. Maria Grazia, infatti, nel 2016 ha fondato la Trinacria Theatre Company con l'obiettivo di promuovere l'incontro tra diverse culture e valorizzare le ricchezze storiche e naturali delle zone rurali.

Per tre giorni Pezzolo ha ospitato spettacoli teatrali, mostre fotografiche e attività ludiche. A realizzarle i ragazzi ospiti del soggiorno artistico promosso dalla stessa Compagnia grazie anche alla collaborazione degli abitanti del luogo. "A Boston - racconta Maria Grazia - lavoro come regista teatrale e in un'agenzia turistica, ho avuto questa idea spinta dall'obiettivo di far qualcosa per Pezzolo che considero un luogo speciale con le sue storie quasi mitologiche. Qui si può vivere apprezzando la libertà, l'aria fresca che scende dai monti, un'atmosfera completamente diverse da quella degli Stati Uniti. Ed è per questo che ho promosso il soggiorno artistico a cui quest'anno hanno aderito quattro giovani attori di diverse parti del mondo. Con loro altri due studenti americani che a Pezzolo svolgono un tirocinio come company management, seguendo tutta l'organizzazione degli eventi. Trovano ospitalità nelle case messe a disposizione dai residenti, a Pezzolo si ha tutto il tempo e lo spazio per lavorare agli spettacoli".

Dall'11 al 13 agosto scorsi la piazzetta antistante l'antica chiesa di san Nicola si è trasformata in palcoscenico. "Ogni attore ha proposto un brano tratto dalla cultura del suo Paese, dai racconti sulla mitologia iraniana a quelli sulle leggende della Finlandia, passando per una storia che vede protagonisti i ragazzi della costa atlantica inglese e dai miti greci raccontati da una ragazza nata a Parigi. "Al centro del progetto c'è lo scambio culturale, cosa che faccio anche negli Stati Uniti dove ho portato il mito di Colapesce. In futuro vorrei far apprezzare Pezzolo a più persone possibile perchè l'arte e la cultura sono fondamentali per promuovere il turismo".

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