Lunedì, 25 Ottobre 2021
Attualità Sant'Agata di Militello

Punto nascita di Sant'Agata di Militello, le proposte di Pellicanò ai sindacati

L'incontro al Mandalari anche con l'avvocato Croce. Non convince l'ipotesi di utilizzare il fondo di risultato dei lavoratori per pagare medici che dovranno integrare l’organico. Divergenze anche sul “significato” del commissariamento. Esteso anche a tutti i dipartimenti di veterinaria per fronteggiare il problema del randagismo

Fumata nera all’incontro tra il commissario ad acta per il punto nascita di Sant’Agata di Militello Angelo Pellicanò con le organizzazioni sindacali sia per l’area medica che per il comparto.

L’incontro si è svolto nel salone delle conferenze del Mandalari sul viale Giostra nella tarda mattinata dove il commissario ha illustrato il suo mandato a seguito della sospensione del punto nascita da parte del direttore medico di presidio, Paolina Reitano avallata dal direttore generale. Pellicanò si è già recato a Sant’Agata per un sopralluogo e ha comunicato di trovare “temporaneamente”  idonea la struttura  e parlato con i responsabili dei reparti di ostetricia, anestesia e di neonatologia che hanno invece denunciato la grave carenza di organico che non consentiva la guardia h24 determinando la sospensione del punto nascita.

Sulla carenza di organico Pellicanò ha proposto ai sindacati di utilizzare il 15 per cento del fondo di risultato dei lavoratori per pagare prestazioni aggiuntive ai medici che dovranno integrare l’organico.

Una proposta che ha scatenato la reazione contraria dei sindacati, tranne la Cisl che si è mostrata collaborativa, che chiedono invece di utilizzare le somme non spese che erano state destinate all’assunzione di nuovi medici.

Un muro contro muro che ha spinto Pellicano a valutare altre misure per finanziare il potenziamento dei medici  e che rivedrà le procedure di mobilità e assunzione.

Un altro aspetto che i sindacati hanno voluto mettere in evidenza è l’anomalia della nomina di un commissario ad acta ritenendo che se le scelte e le procedure avviate da un direttore generale non trovano rispondenza con quelle indicate dall’assessore piuttosto che nuove nomine occorre procedere invece alla rimozione.

Per la Uil Fpl area medici, la nomina del commissario è in qualche modo una mancanza di fiducia, infatti, nell’operato del direttore generale che ieri non era presente all’incontro ma rappresentato dal direttore sanitario Domenico Sindoni.

Una “teoria” che non ha trovato corrispondenza con quella del neo commissario Pellicanò e con quella dell’avvocato Ferdinando Croce, capo della segreteria tecnica dell’assessore alla Sanità Ruggero Razza, presente anche lui all’incontro. Croce ha spiegato che non è insolito il commissariamento, che diventa anzi un modo di sostituire nelle scelte i manager in momenti di particolare criticità tanto che di recente – ha annunciato Croce lasciando perplesse le organizzazioni sindacali -  sono stati  commissariati da maggio tutti i direttori di dipartimento veterinari delle Asp siciliane per fronteggiare meglio la problematica del randagismo.

Un tema altrettanto esplosivo che proprio oggi registra altre criticità a Taormina dove si sono scoperte polpette con chiodi per uccidere i cani randagi dell’interland.

La situazione del punto nascita resta dunque ancora sospesa, in attea delle decisioni di Pellicanò che ha comunque detto ai sindacati che non sono previsti ulteriori confronti con loro.

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