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Le reliquie di Sant'Antonio portate a spalla dai detenuti, emozione al carcere di Barcellona

La visita alla Casa Circondariale, la tredicesima al mondo nelle carceri, rientrava nella più ampia iniziativa della “Peregrinatio” promossa dai frati minori conventuali della Basilica del Santo

Al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto l'emozione per la visita delle reliquie "ex Massa Corporis" di Sant'Antonio da Padova. 

Le reliquie in un silenzio di forte intensità sono state portate a spalla dai detenuti, visibilmente emozionati, per tutte le sezioni fino alla Cappella del carcere dove si è tenuta la Santa Messa e sono state accompagnate da fra Giovanni Milani, responsabile della “Peregrinatio” delle Reliquie del Santo, da Frà Mario, da Frà Salvatore Callari cappellano della casa Circondariale di Barcellona e dalla direttrice del carcere Romina Taiani.

La visita alla Casa Circondariale, la tredicesima al mondo nelle carceri, rientrava nella più ampia iniziativa della “Peregrinatio” delle Reliquie del Santo promossa dai frati minori conventuali della Basilica del Santo e del Messaggero di S. Antonio di Padova – con lo scopo di rendere ancora attuale e visibile la missione evangelizzatrice che il Santo dei miracoli ebbe durante la sua vita – e si colloca nell’ambito delle manifestazioni giubilari legate al quarto centenario di fondazione del convento barcellonese.
Le Reliquie sono due – “ex massa corporis” – entrambe estratte dalla tomba di Sant’Antonio nella ricognizione del 1981; sono esposte in due reliquiari: uno più solenne, di circa 75 cm di altezza, che ha la forma di un busto dorato del Santo ed un altro, più piccolo, che viene normalmente collocato sull’altare.

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