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Martedì, 24 Maggio 2022
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Ricerca medica italiana vola dalla Messina alla Cina per i bambini colpiti da paralisi cerebrale

Il progetto volto a migliorare la gestione nutrizionale è guidato dal professore Claudio Romano: "Ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo finale che ci unisce: ottimizzare e migliorare l’assistenza medica complessiva"

Un progetto di ricerca partito dall’Università di Messina e arrivato fino in Cina, volto a migliorare la gestione nutrizionale dei bambini affetti da paralisi cerebrale. Guidato dal professore Claudio Romano dell’Università di Messina e realizzato grazie al supporto incondizionato di Nestlé Health Science, il percorso di Formazione e Ricerca ha già coinvolto 550 medici ed oltre l’80% degli ospedali pediatrici cinesi, confermando il ruolo fondamentale della comunità medica italiana per portare l’eccellenza in medicina a livello globale.

La collaborazione scientifica tra i due Paesi ha visto la pubblicazione di una survey condotta da una équipe medica italiana-cinese su oltre 550 professionisti sanitari in oltre 28 province (su 35) in Cina. Tramite l’indagine, gli esperti italiani hanno dunque valutato la consapevolezza dei sanitari cinesi sulla gestione nutrizionale dei pazienti pediatrici con disabilità neurologiche e l’adesione nella pratica clinica quotidiana alle linee guida Espghan, (European Society of Gastroenterology, Hepatology and Pediatric Nutrition), relative alla valutazione e al trattamento delle complicanze gastrointestinali e nutrizionali nei bambini con handicap neuromotorio, divulgate nel 2017 e di cui il prof Romano è il primo autore. La survey ha quindi identificato e valutato le pratiche cliniche cinesi, non sempre conformi alle linee guida Espghan: ad esempio, tra le evidenze, è importante sottolineare la scarsa percentuale di bambini alimentati tramite sondino nasogastrico o gastrostomia (per via di approcci e culture differenti), nonostante la disfunzione della deglutizione sia piuttosto comune.

Un percorso ampio, continuo e a lungo termine che proseguirà con la pubblicazione, nei prossimi mesi, di un ulteriore  studio clinico particolarmente significativo, che ha visto il coinvolgimento dell’Università di Messina con Claudio Romano, di 17 centri di eccellenza cinesi e il supporto di Nestlé Health Science. Un altro passo per la promozione di una migliore cultura e formazione e verso la standardizzazione delle pratiche di gestione della nutrizione clinica nei pazienti con paralisi cerebrale in Cina.

“Nestlé Health Science ha un particolare focus su questa patologia e ci impegniamo quotidianamente per migliorare le condizioni di vita dei pazienti tramite la nutrizione clinica - ha commentato Giulio Gandolfi, Business Executive Officer di Nestlé Health Science Italia&Malta – Grazie all’ampio portafoglio prodotti, ad esempio le formule base di sieroproteine (PEPTAMEN), continuiamo a mantenere il nostro impegno nel migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Un supporto che estendiamo su larga scala, come testimonia il nostro supporto ad un progetto di così ampio respiro a livello internazionale, che unisce eccellenti professionisti italiani e cinesi e che prevedrà diverse altre fasi di ricerca scientifica, aspetto da noi considerato alla base di ogni innovazione.”

“Sono particolarmente orgoglioso di avere raggiunto i primi significativi risultati nell’ambito di un grande progetto di ricerca clinica a cui stiamo lavorando con i migliori esponenti della comunità medico-scientifica cinese - ha dichiarato il proifessore Claudio Romano, vice-presidente Sigenp (Società Italiana di Gastroenterologia e Nutrizione Pediatrica) - Ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo finale che ci unisce: ottimizzare e migliorare l’assistenza medica complessiva relativa alla nutrizione clinica in Cina e a livello globale, e la qualità della vita dei bambini con paralisi cerebrale, con l’ambizione di ottenere risultati considerevoli anche negli adulti. In questo contesto, la ricerca italiana, unita all’expertise cinese, può e farà davvero la differenza”.

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