Rinnovo sanità privata, Librandi: “Mobilitazione non si ferma”

La posizione del segretario della Uil Fpl dopo le rassicurazioni di Venturi. Soddisfazione invece per i contratti siglati sui rapporti di lavoro del personale di ricerca

“Pur ritenendoci soddisfatti per le dichiarazioni del coordinatore della Commissione Salute Venturi, in merito alla volontà di sbloccare la lunga vertenza in atto, che la Uil Fpl insieme alle altre organizzazioni sindacali sta portando avanti, sul rinnovo della sanità privata bloccata ormai da 12 anni, attendiamo l’esito dell’incontro tra l’assessore Venturi e le parti datoriali Aris e Aiop, per capire se vi sono le reali intenzioni di proseguire nelle trattative”.   

Lo dichiara in una nota il segretario generale della Uil Fpl Michelangelo Librandi a fronte dell’incontro presso la Conferenza delle Regioni svoltasi martedì 11 giugno a Roma.

La mobilitazione che va avanti ormai da mesi ad oltranza in tutto il territorio nazionale non cesserà sino a quando non si rinnoverà il contratto che coinvolge oltre 250 mila lavoratori. A giugno, dopo molte sollecitazioni della Uil Fpl, ci sarà anche un trilaterale fra associazioni datoriali, organizzazioni sindacali e conferenza stessa, per sciogliere quei nodi che di fatto stanno bloccando la trattativa. “Per noi i 3 punti fondamentali - precisa Librandi - per proseguire il confronto sono: realizzazione di un rinnovo economico che consenta il riallineamento dei valori tabellari della sanità privata a quanto oggi previsto dal ccnl del comparto della sanità pubblica;  il contratto nazionale dovrà essere omogeneo per tutte le Regioni evitando qualunque forma di contratto regionale, come invece era stato inizialmente paventato; tutte le strutture dovranno garantire le risorse necessarie ad assicurare quanto verrà concordato nel Contratto collettivo mazionale”.

Librandi interviene anche in merito al contratto siglato dall’Aran e dalle organizzazioni sindacali che disciplina finalmente il rapporto di lavoro del personale della ricerca operante presso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e gli Istituti zooprofilattici sperimentali. 

“Accogliamo positivamente il via libera del Consiglio dei ministri - si legge in una nota - E’ stato raggiunto un buon risultato frutto anche delle tante pressioni effettuate dal nostro sindacato Uil Fpl per riconoscere a questo personale il giusto status giuridico e porre fine al precariato pretendendo il pieno riconoscimento e la valorizzazione delle attività di ricerca di tutti quei lavoratori precari che in questi anni hanno contribuito alla ricerca sanitaria italiana. Auspichiamo – conclude Librandi  - la sottoscrizione definitiva in tempi rapidi per recuperare il tempo perduto”.

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