Venerdì, 12 Luglio 2024
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Con quali infrazioni scatta ora il ritiro della patente

Il nuovo codice della strada che ha in mente il governo Meloni prevede nuovi casi in cui si può perdere la patente di guida: le novità

Il governo Meloni vuole riformare il codice della strada. Il Consiglio dei Ministri ha già approvato il disegno di legge sulla sicurezza stradale e la delega per la riforma del Codice, che ora passa al Parlamento. Tra le disposizioni ci sono anche nuovi casi di ritiro della patente. ''Sono contento perché il Consiglio dei ministri ha dato via libera a un provvedimento che potrà essere arricchito ed emendato in parlamento - aveva detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini dopo l'approvazione del testo in cdm -. Obiettivo che sia norma entro l'autunno". Ma vediamo secondo le nuove norme quando scatta il ritiro della patente. 

Perché il governo riforma il codice della strada

Il governo Meloni sta mettendo mano al codice della strada per "migliorare la sicurezza stradale, rispettando, da un lato, le esigenze di mobilità dei cittadini, dall’altro, salvaguardando la vita umana e l’ambiente, assicurando al contempo un sistema sanzionatorio equo ed efficace", si legge nel comunicato di Palazzo Chigi pubblicato dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri delle nuove norme. 

Oltre i nuovi casi di ritiro della patente, il governo vuole intervenire anche su segnaletica, monopattini elettrici, zone a traffico limitato, e per un maggiore chiarezza degli autovelox. In più, sono previste nuove e più severe sanzioni per divieto di sosta, guida in contromano e su strade extraurbane particolarmente trafficate e pericolose. Maggiori garanzie anche per i ciclisti, con la disciplina del "sorpasso in sicurezza" sia su strade urbane che extraurbane.

Il governo vuole dunque una riforma della disciplina sulla circolazione stradale, che riordina e razionalizza la materia anche per ammodernare il testo normativo in vigore, che risale al 1992.

Quando viene ritirata la patente con il nuovo codice della strada

''Da ministro e da genitore mi piace sottolineare l'assoluto giro di vite, con tolleranza zero, per chi guida in stato di ubriachezza o sotto effetto di droghe. Chiunque utilizzi droghe e viene trovato positivo, ha la revoca della patente fino a tre anni. Quindi il messaggio molto chiaro è: se ti stronchi di canne o ti impasticchi, o sniffi a tempo perso e ti metti al volante io ti ritiro la patente e fino a 3 anni non la rivedi più", aveva detto il ministro Salvini. 

In pratica, secondo le intenzioni del governo ci saranno più possibilità di vedersi ritirata la patente. Il primo caso previsto dal decreto - e anche il più chiacchierato -, è la guida in stato di ebbrezza e dopo aver assunto stupefacenti. Non sarà più necessario che il soggetto venga colto in "stato di alterazione psico-fisica" dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti: basterà solo averle assunte. In caso di motivo "fondato" che faccia sospettare la polizia stradale di trovarsi di fronte a un conducente che abbia fatto uso di stupefacenti - o quando gli accertamenti preliminari ne daranno esito positivo -, gli agenti possono prelevare un campione di liquido salivare direttamente sul luogo del controllo. In caso di positività la patente verrà ritirata e non potrà essere conseguita prima di 3 anni. Se il conducente trovato a guidare sotto l'effetto di stupefacenti ha meno di ventuno anni non potrà conseguire una patente di guida - neanche per conversione di patente rilasciata all’estero -, prima di averne compiuti ventiquattro. 

Patente addio: cosa cambia davvero con il nuovo test della saliva ai controlli stradali

Per chi è già stato condannato per guida in stato d'ebrezza e ha sulla patente il codice 68 "niente alcol", in caso di nuovo esito positivo al test, con tasso alcolemico superiore a zero, dovrà installare l'Alcolock, un dispositivo che impedisce di avviare il motore se il guidatore ha bevuto. In pratica, ogni volta che si mette alla guida dovrà soffiare dentro l'Alcolock: se il tasso è 0 il motore può avviarsi, in caso contrario l'auto non potrà essere messa in moto. Il divieto assoluto di bere alcol prima di mettersi alla guida dura per due o tre anni, a seconda del reato commesso.

Gli altri casi in cui la patente viene ritirata riguardano la guida con il cellulare: la pena è la sospensione della patente per un periodo che va da 7 a 15 giorni. Ma la stessa sanzione si applica per infrazioni ritenute di uguale pericolosità: passare col rosso, eccesso di velocità, guida contromano, cinture non allacciate e mancanza di seggiolini per i bambini.  Il numero dei giorni di sospensione varia comunque a seconda del numero di punti che si hanno sulla patente al momento dell'infrazione: meno punti corrispondono a più giorni di stop della guida. La sospensione "breve" della patente è disposta:

  • Per un periodo di sette giorni, quando al momento dell’infrazione il conducente ha tra 10 e 19 punti;
  • Per quindici giorni, quando sulla patente ci sono meno di 10 punti.
  • In caso il conducente abbia provocato un incidente stradale, anche si esce di strada senza coinvolgere altre persone o cose, la sospensione raddoppia.

E per chi guida con la patente sospesa? Le sanzioni diventano più severe e vanno da 2.046 a 8.186 euro, oltre la revoca definitiva della patente e fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. Ora il testo del decreto passa al Parlamento: l'iter prevede l'approvazione di Camera e Senato e, secondo le stime di Salvini, la conversione in legge entro ottobre, per entrare ed entrare in vigore entro la fine del 2023. 

Fonte:  Today.it

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