menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Savoca

Savoca

Savoca è tra i Borghi più belli d’Italia, alla scoperta del paese “dalle sette facce”

Un gioiello incastonato nella roccia e location del celebre film Il Padrino. Tour tra le bellezze del comune messinese tra sapori tipici e luoghi da visitare

E’ stato definito da Leonardo Sciascia il paese dalle sette facce, perché da qualunque parte si guardi  offre sempre panorami mozzafiato . Stiamo parlando di Savoca tra i borghi più belli d’Italia , il gioiello  storico e architettonico rimasto intatto nel tempo e  incastonato nella roccia a 300 metri sul livello del male che conta 1742 abitanti (156 nel borgo).  Meta ambita dai turisti soprattutto per il bar Vitelli set del celebre film  Il Padrino di Francis Ford Coppola girato nel 1971.  La sua patrona è Santa Lucia e si celebra la seconda domenica di agosto, un giorno particolare  non solo per la processione del simulacro della Santa per le vie del centro storico, ma soprattutto per la rappresentazione vivente in costumi d’epoca.


Il nome 

Il nome fa riferimento al termine dialettale savucu con il quale si indica la pianta del sambuco, tipica di quelle zone , da qui la raffigurazione di un ramoscello  di sambuco nello stemma del paese.

Divertimenti

Senza dubbio il territorio di Savoca offre itinerari naturalistici unici. Ideale per trekking, escursioni a cavallo, passeggiate in moto e tennis. Si può raggiungere la pineta comunale partendo dalla marina fino all’area che costeggia il Corpo forestale della Regione, scenario ricco di  vegetazione autoctona. Collegato al Museo Comunale il percorso del Mito con tracce di civiltà contadina per contemplare le bellezze del borgo attraverso i suoi sette punti panoramici . Si consiglia anche il percorso ciclabile che porta alla chiesa normanna dei Santi Pietro e Paolo di Agrò.

Cosa visitare

Chi fa tappa a Savoca non può non fare un tour tra le antiche chiese: chiesa di San Michele del XIV secolo; la chiesa di San Nicolò che somiglia ad una fortezza; chiesa Madre dove nei suoi sotterranei si mummificavano i cadaveri; Casa medievale con finestra a Bifora; il convento dei Cappuccini dove viene rappresentata abitualmente la Passione di Cristo. Impedibili le catacombe site nel Convento dei Padri Cappuccini, cripta dove sono custoditi alcuni notabili dell’antica Savoca. Ci sono anche  tratti della cinta muraria e delle cisterne  del Castello “Pentefur” a Savoca. Tre i musei da visitare Museo Comunale incentrato sulla  civiltà contadina, Museo di Arte Sacra,Museo dell’Emigrazione. Impedibile il giro del padrino tra i luoghi in cui è stato girato il film  che comprende oltre alla chiesa di San Nicolò, le vie del Centro storico e il Palazzo Trimarchi , c'è ancora l'insegna originale del bar Vitelli che mantiene le caretteristiche del tempo. 

Nei dintorni

Per ammirare i luighi del padrino bisogna fare un salto anche a  Forza D'Agrò e in particolare nella Chiesa della Santissima Annunziata. Il  borgo collinare è noto non solo  per le ricchezze architettopniche e i balconi panoramici  ma per il proliferare di ristoranti  in cui mangiare squisiti piatti a base di pesce. Da visitare nei dintorni la stupenda Taormina tra le location più conosciute dell'isola. Da non dimenticare Castelmola l'acropoli di Taormina anch'essa tra i borcgi più belli d'Italia.

Tradizione gastronomica

Chi si reca a Savoca può assaporare la granita al limone  accompagnata da un biscotto locale buonissimo: la zuccarata. Da assaggiare anche l’ottimo pane cunsatu e la cuzzola pasta fresca fritta in olio di oliva e arrostita sul carbone. Chi ama i dolci  si lascerà conquistare dalle sue golosità: torta al limone, le paste secche alla mandorla e i cannulicchi in cialda croccante farciti con cioccolata, crema pasticcera e al limone.


Piatto tipico 

Un primo piatto che profuma di tradizione e che diventa simbolo di una terra genuina. Si tratta delle tagliatelle di pasta fresca fatta a mano con sugo preparato con ragù di maiale e finocchietto selvatico.  Da provare anche i maccheroni freschi con cotiche di maiale o melanzane e il secondo piatto tipico di queste zone è la “tagghiata” grigliata di carni suine e ovine di produzione locale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MessinaToday è in caricamento