Venerdì, 30 Luglio 2021
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Da Ballarò a Londra per abbracciare la nonna, il piccolo Romeo fa tappa a Gigliopoli

A dieci anni ha intrapreso un viaggio sostenibile con due nobili cause. L'incontro nella Città dei bambini spensierati a Milazzo

Da Ballarò a Londra per riabbracciare la nonna. Ha fatto tappa a Milazzo la sfida del piccolo Romeo Cox, che con la sola compagnia del papà Phil Cox, giornalista e documentarista inglese, si è lanciato in questa avventura per dimostrare che è possibile muoversi in maniera sostenibile e raccogliere fondi per migranti e rifugiati.

Una idea maturata durante i mesi del lockdown. Romeo Cox, 10 anni percorrerà un cammino lungo 2800 km a piedi, da Ballarò, dove vive da un anno e mezzo con mamma Giovanna di origini mantovane e papà Phil, inglese,  fino a Londra dalla nonna Rosemary che durante la quarantena ha sentito stare male e sola.

Romeo ha fatto tappa a ‘Gigliopoli, la Città dei bambini spensierati’, un luogo a misura di bambino che si trova a Capo Milazzo, in provincia di Messina, nei terreni della Fondazione Barone Lucifero’ di San Nicolò, nato grazie agli intenti dell’ultima erede dei Lucifero, Maria, che ha disposto per i bimbi ‘gracili e bisognosi’. Da Palermo, in sella ad una bici o a piedi, percorrendo la via Francigena, Romeo è arrivato a Montalbano, poi a San Basilio e quindi a Milazzo.

“Oggi sono qui a Gigliopoli, in un bellissimo posto in cui mi fa piacere rimanere un po’ di più e starci insieme ai miei nuovi amici. Il prossimo step è raggiungere Portorosa, dove salirò su una barca a vela che mi condurrà fino a Napoli. Da lì andremo a piedi, in bici oppure a passaggi fino a Londra”.

Una storia più unica che rara quella di Romeo e dei suoi genitori che hanno scelto la Sicilia come luogo in cui abitare. “Abbiamo scelto la Sicilia perché è un occhio sul mediterraneo. – ha spiegato Giovanna Stopponi, la mamma, che insieme a Phil Cox, il papà, sono molto attenti ai problemi sociali e attuali e li trasformano in documentari, inchieste, film – Ci piace l’idea che Romeo possa crescere e giocare con i bambini di Ballarò. Lui è nato e cresciuto a Londra e grazie ai ragazzi di Don Enzo a Santa Chiara ha subito imparato l’italiano e si diverte moltissimo”.

“Romeo deve sapere che è possibile anche compiere un’impresa del genere – ha aggiunto Phil Cox – e che sia possibile farla anche rispettando l’ambiente. Dopo un periodo in cui abbiamo vissuto la paura, mi sono sentito di dovergli dare coraggio, accompagnarlo in questo mondo. È stato difficile per tutti superare questo periodo, ma per i più piccoli lo è stato molto di più. Voglio insegnare a Romeo che è possibile ripartire nel modo giusto, nel modo migliore che conosciamo e che dai periodi bui, si può rinascere meglio e più forti... ecco, è questo che voglio fare durante il viaggio”.

La cronaca di questo viaggio non sarà raccontata da un film come sono soliti fare Giovanna e Phil “perché – spiega Phil – sono troppo coinvolto per poter girare un film, sono parte di quello che sta accadendo e non posso avere la visione oggettiva”.

La realtà che la famiglia ha a cuore è quella dell’Arci Porco Rosso – Sportello Sans-papier (https://www.arcipalermo.it/index.php/sportelli/sans-papiers-del-circolo-arci-porcorosso) ed è una delle ragioni che li ha spinti a vivere qui.

 “Monitoraggio sociale, ingiustizie di vario genere, agire per colmare le lacune, agire in maniera sostenibile: sono tutti temi a cui Gigliopoli è sensibile. Accogliere Romeo è stata un’esperienza che ci rincuora e ci dà fiducia nel proseguire il percorso che abbiamo intrapreso”. – ha commentato Enzo Scaffidi, presidente dell’Associazione ‘Il Giglio’, promotrice di ‘Gigliopoli’. A fare da eco alle sue parole anche Lucia Lombardo, segretario della Fondazione Lucifero che ha aggiunto: “Il caso ha portato qui questo ragazzino e la sua famiglia e siamo stati felici di poter fargli piantare la sua tenda. È stato un regalo per noi conoscerlo e vederlo divertire insieme agli altri oggi, in questo primo giorno di colonia che sembrava non potersi realizzare e che invece è stata possibile”.

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