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“Fiducia nel domani e buoni propositi da scartare", sotto l’albero dei messinesi c’è la voglia di ricominciare

A nudo paure e desideri per questa festività oggi dal sapore atipico. Da Fabio Costantino ad Antonella Russo, esponenti della politica, dello spettacolo e testimoni di fede gridano a gran voce la volontà di non farsi piegare dal Covid

Foto repertorio

Un tempo per rinascere nella luce della speranza senza perdere la fiducia nel futuro. E’ questo il clima che si respira in città per questo atipico Natale 2020 che rimarrà  nella nostra memoria come il più insolito di sempre: il Natale delle restrizioni e soprattutto del distanziamento sociale. Ma nonostante tutto Natale è sempre Natale e la domanda che sorge spontanea resta: i messinesi che cosa vorrebbero trovare sotto l’albero? Quali sono i buoni propositi che affidano a questa festa in un’atmosfera surreale come quella che stiamo vivendo?  La parola ad alcune personalità di spicco della città dello Stretto, professionisti attivi nella comunità che all’unanimità  vedono nella crisi in atto un’occasione per non perdere di vista nuovi spunti per guardare con fiducia nel domani.

La pandemia non spegne la speranza

Onnipresente resta la pandemia in corso, ma il timore non deve prendere il sopravvento facendo perdere di vista le cose essenziali: “E’ la prima volta che affrontiamo una crisi di tale portata- dichiara l’avvocata Carmen Currò- ne usciremo tutti con le ossa rotte, perché non siamo abituati a situazioni del genere. Ma questo Natale è un’occasione per riflettere di più – continua- la mia speranza è che ci renda più solidali facendo sviluppare in noi quella capacità di ascolto che a volte manca. Bisogna superare questa paura di vivere legata alla mancanza di fiducia che è molto diffusa. Personalmente  per evitare che tutto questo prenda il sopravvento  bisogna fare in modo che il Natale abbia due parole d’ordine: distrazione e rilassatezza. Io per esempio  mi dedicherò alla mia nipotina  e alle mie piante nella mia terrazza, che è per me un paradiso di felicità. Certo  quello che vorremmo tutti è che si trovasse un vaccino che fosse efficace, in modo da lasciarci alle spalle questa storia. Resta urgente l'esigenza di rilanciare l’economia, perché le vere vittime di questa pandemia sono i giovani che non trovano lavoro e le persone che hanno bisogno di cure e che non possono farle per via della pandemia , perché chi non muore di Covid muore di altro”.

Un progetto concreto per l'infanzia 

Un regalo da scartare è già pronto sotto l’albero del garante dell’infanzia Fabio Costantino, con un protocollo d’intesa già firmato  tra la scuola "A.M. Jaci" e l'ufficio comunale  che vedrà il garante presente nelle scuole, in cantiere l'intesa  anche con il Leopardi,  per combattere dispersione scolastica, bullismo e violenza: “Ho già ricevuto un bel regalo per Natale- afferma soddisfatto Costantino- ad aderire al progetto saranno anche gli ordini professionali  avvocati, psicologi, assistenti sociali, manca l’adesione formale dei medici ma hanno già espresso la volontà di partecipare”.  Questo è anche il Natale di una città solidale, come sottolinea il garante: “Che sia sempre vivo l’interesse per l’infanzia e l’adolescenza-conclude- la fetta che sta soffrendo di più insieme agli anziani”.

Una lista dei desideri anche per il mondo dello spettacolo 

E non può mancare una lista dei desideri per il Natale anche da parte di un professionista appartenente ad una delle categorie più bistrattate dalla pandemia e soprattutto tagliata fuori dall’interesse istituzionale: i lavoratori dello spettacolo. “Per Natale.-afferma l’attore Antonio Alveario- vorrei la riapertura delle sale cinematografiche e il ritorno a teatro, smettiamola con lo streaming”. Alveario non usa mezzi termini e sotto l’abero si aspetta proposte concrete che permettano di rimettere in moto un settore con le dovute precauzioni del caso dettate dalla sicurezza: “ E’ necessario un impergno soprattutto per le piccole realtà cittadine che per anni hanno portato avanti il teatro a Messina- aggiunge- non esiste solo il teatro Vittorio Emanuele”.

La priorità restano i giovani

C’è invece chi vede in questo Natale inconsueto  l’occasione giusta per pensare al rilancio della città: “Stiamo vivendo un periodo delicato- afferma la consigliera comunale Antonella Russo- è necessario che città si risollevi dalla crisi sanitaria per avviarsi verso una ripresa economica e sociale. Questo 2020 ci ha dato una grande chance: riportare molti giovani siciliani a casa,  diamo  loro un motivo per rimanere creando occasioni di lavoro concrete. Siamo una città vecchia, senza giovani, senza idee e senza l’apporto di novità che i giovani sanno dare per la loro capacità di spendersi per il futuro non possiamo andare avanti . Non lasciamo inoltre che la pandemia sia la pietra tombale sul nostro settore commerciale”.

La fede come cammino di purificazione

Sotto l’albero c’è la voglia di non farsi piegare dal Covid ma soprattutto la consapevolezza che la strada per uscire da questa situazione dipende in parte da noi: “C’è troppa superficialità in giro -afferma padre Ettore Sentimentale riferendosi agli assembramenti che  si vedono in giro per le gli acquisti natalizi- forse le persone non hanno capito bene cosa sta accadendo. Vorrei che per Natale  la gente prenda coscienza di questa situazione per rendersi conto della portata di ciò che stiamo vivendo.  Condivido la scelta di anticipare la messa alle 19 perché la salute viene  prima di tutto. Mi auguro che la gente comprenda che questo è  un momento in cui purificarsi per dare importanza alle cose vere in primis il rispetto verso se stessi e verso gli altri”.

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