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Domenica, 4 Dicembre 2022
Storie di successo

Da Messina a Parigi come responsabile delle collezioni del Museo Yves Saint Laurent: la storia di Serena Bucalo

La professionista si racconta tra esperienze di studio in città e carriera all'estero. "Sono molto soddisfatta, la collezione sui cui lavorerò è incredibile e conto di farla conoscere in Francia e non solo"

Talento, passione e sacrifici alla fine premiano sempre. E’ messinese e si chiama Serena Bucalo la nuova responsabile delle collezioni del Musée Yves Saint Laurent Paris.

Ma qual è stato il percorso che l’ha portata da  Messina a Parigi prima di raggiungere questo prestigioso traguardo? Dopo il liceo Murolico  Serena si è laureata all’Università di Lettere di Messina, indirizzo Storia dell’arte e Archeologia classica per poi spiccare il volo all’estero: “Nel 2009 sono stata ammessa all’Ecole du Louvre, prestigiosa scuola di Museologia- racconta-dove ho frequentato un primo master in Museografia con tesi in Conservazione preventiva, poi un secondo con tesi sui dispositivi di presentazione mussale”.

Dopo gli studi sono arrivate le  prime soddisfazioni lavorative: “Ho avuto la fortuna di cominciare subito a lavorare- precisa- dapprima al Musée de l’Armée aux Invalides, in seguito al Musée d’arts décoratifs in cui mi sono specializzata sulle arti decorative del XX secolo.  Dal 2013 ho occupato il posto di Conservatrice alla Fondazione Giacometti di Parigi, dove ho curato diverse pubblicazioni sull’artista, partecipato all’apertura dell’Istituto Giacometti nel 2018 e ho soprattutto presentato come commissario molte mostre in Francia e all’estero (Gallerie d’Arte Moderna di Milano, Museo Mohammed VI d’arte Moderna di Rabat in Marocco, Galleria Nazionale di Praga, Museo d’arte moderna di Seattle. Sono stata commissario di diverse mostre tematiche all’Istituto Giacometti dedicate agli scritti di Jean Genet, alle letture surrealiste di Sade, al poeta André Breton, all’approccio contemporaneo del fotografo Peter Lindbergh. Ho infine co-organizzato la mostra Picasso-Giacometti (al Musée national Picasso - Paris, alla Fire Station di Doha in Qatar e al Museum Voorlinden di Wassenaar nei Paesi Bassi)”. 

Quella della Bucalo è una carriera tutta in salita,  dal 3 ottobre è ufficialmente responsabile delle collezioni patrimoniali del Musée Yves Saint Laurent di Parigi.  Ma di cosa si tratta nello specifico ?Stiamo parlando del museo che espone le opere del creatore di moda Yves Saint Laurent ed è situato nella storica casa di moda del 5 avenue Marceau, nel XVI arrondissement. Creato nel 2017, fortemente voluto da Pierre Bergé, il museo ospita mostre retrospettive e mostre temporanee tematiche, all’internola ricca collezione della Fondazione Pierre Bergé et Yves Saint Laurent.   
 
Quale sarà il ruolo della Bucalo al suo interno? “Sarò responsabile del dipartimento di conservazione- prosegue- mi dedicherò allo studio, inventario e valorizzazione delle collezioni, attraverso mostre e pubblicazioni”. Le collezioni sono costituite da 6000 oggetti tessili di Haute couture, 2600 di prêt-à-porter, 19000 oggetti (tele, accessori, gioielli…), piu di 80000 opere grafiche, di cui 55000 schizzi di moda, e un fondo documentario di più di 130000 fotografie e 50000 archivi stampa. 
 
Non trattiene l'emozione Serena per questo importante risultato ottenuto: “Sono molto soddisfatta, la collezione sui cui lavorerò è incredibile e conto di farla conoscere in Francia e all’estero grazie a mostre temporanee e pubblicazioni”, ma come vive una siciliana a Parigi e  in particolare una messinese? “Sono andata via nel 2009, ma sono arrivata in una città che conoscevo bene- aggiunge la Bucalo- mia madre è francese e passavo molto tempo qui in vacanza dai nonni. Dopo tutti posso dire che mi sento a casa sia a Messina che qui, ho incontrato tanti amici, italiani, francesi o stranieri, adoro il quartiere in cui vivo e da quando ha anche dei bimbi mi godo Parigi in famiglia, la città offre molto per i bambini”. Cosa dire a chi si presta a fare un percorso di studio che lo porterà lontano dalla propria città?” Posso consigliare di seguire le proprie passioni in Italia o all’estero. Non mi sento di dire che si sta meglio in Francia- conclude- ho tanti amici che hanno deciso di tornare in Italia, anche a Messina, e apprezzano la dimensione familiare e accogliente della nostra città, sono felici così, e per me è questo che conta, trovare un equilibrio. Io l’ho trovato qui ed ho la fortuna di tornare a Messina in vacanza e di ritrovare così i miei affetti".
 
 

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