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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Raccolta fondi

Swim for Parkinson, traversata a nuoto dello Stretto in nome della ricerca

Una squadra composta da persone col Parkinson, familiari e neurologi sfida le acque del  tratto di mare che va da Capo Peloro a Cannitello. Avviata anche la raccolta fondi sulla piattaforma Go Fund Me

Torna Swim for Parkinson,  la traversata a nuoto dello dello Stretto di Messina per raccogliere i fondi a favore della ricerca sulla malattia neurodegenerativa. Il prossimo 6 settembre, una squadra composta da persone col Parkinson, familiari e neurologi tornerà con entusiasmo a sfidare le acque del  tratto di mare che va da Capo Peloro a Cannitello.

La manifestazione giunta alla sua terza edizione e organizzata da Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus vedrà in azione un gruppo di 30 persone impegnate in una staffetta  a nuoto, che costituisce un momento unico di condivisione tra medico, paziente e caregivers.  Nuotare fianco a fianco, prendendosi cura gli uni degli altri è il messaggio più importante che la Swim possa lanciare. Il Parkinson, infatti, si combatte insieme attraverso l’unione molto forte che il neurologo ha con il paziente e il suo nucleo familiare. E attraverso la ricerca costante e continua di cure efficaci ed adeguate. Ma per fare ricerca servono fondi … Per questo la Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus, in occasione della Swim for Parkinson, sta raccogliendo fondi attraverso la piattaforma Go Fund Me (https://www.gofundme.com/f/swim-for-parkinson). Con le donazioni attraverso questo link si sosterrà il progetto di ricerca italiano multicentrico sulle terapie avanzate per il Parkinson, una raccolta dati clinici che fornirà importanti informazioni sulla stimolazione cerebrale profonda, l’infusione sottocutanea di apomorifina e infusione duodenale di levodopa/carbidopa.

E’ innegabile, inoltre, che l’attività fisica porti un beneficio significativo a tutti, ma per le persone affette da Parkinson rappresenta una vera e propria terapia complementare. Il Parkinson è infatti un disturbo del movimento che si combatte soprattutto con il movimento, associato ovviamente alle terapie farmacologiche e riabilitative. L’attività fisica potrebbe avere un ruolo anche nella prevenzione e nella velocità di progressione della malattia attraverso la sintesi a livello cerebrale  di fattori neutrofici.

“Negli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato che l’esercizio fisico è efficace nelle persone con malattia di Parkinson – afferma il professore Leonardo Lopiano, presidente di Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus - poiché può migliorare e ritardare la progressione dei sintomi correlati alle capacità motorie. Inoltre, prima si interviene più è probabile agire sulla progressione della malattia. Una adeguata terapia farmacologica e lo stile di vita, principalmente alimentazione, sport e relazioni sociali, riescono a mantenere attivi i pazienti e possono ritardare l’insorgenza e il peggioramento dei sintomi. Tutti gli studi scientifici concordano quindi sul miglioramento e sul rallentamento della progressione dei sintomi motori e soprattutto sul miglioramento della qualità di vita", conclude  Lopiano.

Perché il nuoto?

Tutto ruota, quindi, intorno al concetto di miglioramento. La pratica e l’apprendimento di una disciplina sportiva portano all’acquisizione di abilità motorie le quali, se ripetute regolarmente, migliorano le capacità motorie. Tale miglioramento, inoltre, consente di recuperare automatismi motori che la malattia tende a ridurre. Si tratta di un efficace circolo virtuoso che lavorando sulle abilità residue è in grado non solo di mantenerle ma di  svilupparle. Inoltre, non  è trascurabile l’aspetto che riguarda il rilassamento e il divertimento che solo lo sport è in grado di fornire. Questo abbinato al concetto di socialità e condivisione potrebbe migliorare le relazioni sociali tra persone affette dalla stessa malattia ed in generale nella vita di tutti i giorni.

Come nasce la Swim For Parkinson?

Era il 18 luglio del 2018 quando Cecilia Ferrari attraversò per la prima volta a nuoto lo Stretto di Messina per dimostrare che la malattia non l’avrebbe mai fermata. “Le emozioni della traversata del 2018 - ricorda la professoressa Francesca Morgante neurologo della Fondazione LIMPE per ilParkinson Onlus - e il grande impatto positivo dell’impresa di Cecilia su altre persone con il Parkinson, ha spinto me e Cecilia a fondare la Swim for Parkinson la cui prima edizione si è tenuta il 29 Luglio 2019. Ora siamo un vero e proprio team e il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia di Parkinson; ispirare altre persone con il Parkinson a mettersi alla prova e raccogliere fondi per la Ricerca".

Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus patrocina numerosi progetti condotti da ricercatori italiani impegnati nel migliorare il trattamento e la qualità di vita delle persone con Parkinson. Questa staffetta attraverso i 4 km delle acque dello Stretto rappresenta idealmente il legame stretto di condivisione e fiducia tra medico e paziente e ha come scopo la raccolta di fondi per finanziare ricerca scientifica su questa malattia.  

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