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Redazione MessinaToday

La salma di Montale non è più a rischio, ma la fondazione Piccolo insiste: “Da noi una sepoltura più degna”

L'assessore fiorentino assicura che il poeta resterà al suo posto almeno fino al 2051. Ma resta l'offerta di Andrea Pruiti Ciarello di offrire una sistemazione al poeta genovese nella cappella gentilizia della famiglia Piccolo di Capo d'Orlando consona allo spessore del grande Nobel

La salma di Eugenio Montale, uno dei più grandi poeti della storia italiana, premio Nobel nel 1975 per la letteratura, insieme a quella dell'amata moglie Drusilla (da lui affettuosamente soprannominata Mosca) ha rischiato di essere sfrattata. Manca infatti la richiesta di rinnovo concessione del suo loculo, sito nel cimitero di Firenze, dove i resti mortali trovano in atto collocazione, anche se l'erede nipote Bianca Montale ha assicurato che provvederà presto per consentire al poeta di rimanere accanto le spoglie della moglie Drusilla Tanzi fino al 2051.

Una notizia, quella del possibile sfratto, che non ha colto impreparato il presidente della Fondazione Piccolo di Calanovella Andrea Pruiti Ciarello, il quale ha prospettato una soluzione che, a suo dire, risolverebbe più di un problema. 

"E' desiderio della Fondazione, da me rappresentata" dichiara infatti "che le spoglie di un personaggio che ha dato tanto lustro all'Italia e al mondo intero "trovi degna sistemazione nella cappella gentilizia della famiglia Piccolo. Lucio Piccolo deve come è noto la sua consacrazione letteraria a Montale e questo è un tributo di riconoscimento alla fiducia che il poeta genovese gli accordò  nel 1954 invitandolo al convegno di S Pellegrino Terme. Si potrebbe inoltre così porre rimedio all'assurda collocazione dell'illustre salma in un luogo anonimo come l'attuale. Senza nemmeno un monumento o un'erma che lo ricordi."

Una accoglienza che fa il paio con quella di Monterosso al Mare, a La Spezia, cantato nella lirica montaliana, destinata purtroppo a rimanere lettera morta anche perchè l'assessore fiorentino Andrea Vannuccio con delega ai servizi cimiteriali ha assicurato che le spoglie resteranno nel cimitero di San Felice a Ema. L'auspicio, infatti, è che la salma di Montale possa trovare adeguata collocazione in un sito conforme alla sua importanza nella storia della cultura italiana. 

Destino dei grandi o damnatio memoriae, male cronico degli abitanti del Belpaese come riteneva Indro Montanelli? Ai posteri l'ardua sentenza come scrisse ... scusate credo di aver dimenticato l'autore di questo verso. 

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