Editoriale Taormina

Non granite e brioche ma peni da Taormina, multato Angelo Duro mentre l'opinione pubblica si divide

Dopo la provocazione del comico in Sicilia per esibirsi al Teatro Antico di Taormina la risposta del sindaco Cateno De Luca che si è infuriato

Non l'omaggio alla Perla dello Jonio, gustando granite, brioche e cannoli, ma una bomboletta spray per disegnare simboli fallici sui manifesti del proprio spettacolo. La performance di Angelo Duro, il comico che si è esibito al Teatro Antico di Taormina lunedì sera, è cominciata molto prima che sul palco di uno dei luoghi storici più prestigiosi del mondo. L'irriverente gesto ha immediatamente scatenato la reazione del sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che, dopo la risposta via facebook, dai toni certamente eccessivi e violenti, è passato all'azione, mandando la municipale a sanzionare Angelo Duro e facendo rimuovere i manifesti "scandalosi". 

Se da una parte c'è un ragazzo di spettacolo, diventato famoso a suon di provocazioni, dall'altro c'è il rappresentante delle istituzioni che, inevitabilmente, ha dovuto far valere anche per Duro le regole che valgono per tutti gli altri cittadini. Ma anche un invito a nozze per il primo cittadino, per cui, comunque, ogni scusa è buona per far parlare di sè. Un'azione, questa, che lascia poco spazio all'interpretazione. Nonostante sia vero che l'artista abbia nelle sue corde uno stile beffardo e sarcastico, è anche vero comunque che un qualsiasi cittadino sorpreso con la bomboletta spray, avrebbe ricevuto lo stesso trattamento, risparmiato nella gogna social. 

E un ruolo lo ha avuto certamente anche "Saretto", che, sulla scia della popolarità del comico, ne ha approfittato per fare la sua comparsa, fingendo rabbia e stupore. Pochi dubbi, quindi, in merito alla messa in scena fra i tre. Certo è che la Sicilia merita ben altro. Ed esibirsi al Teatro di Taormina, che vanta nella sua storia show di artisti nazionali ed internazionali, non è certo un lusso per molti. Forse i siciliani avrebbero preferito una presentazione migliore della propria terra, e forse bene ha fatto Cateno De Luca a rispondere nei panni di chi, anche al Sud, le regole le fa rispettare. 

In tal senso anche il vicesegretario politico della Democrazia Cristiana in Sicilia Andrea Saraniti ha preso le distanze dall'accaduto: “Sono vicino al sindaco di Taormina Cateno De Luca, a tutti i taorminesi. La sceneggiata di disegnare un pene nei suoi manifesti che preannunciavano il suo spettacolo al Teatro Antico di Taormina è un insulto insopportabile a tutti i siciliani. Nessuno si deve permettere di fare queste oscenità soprattutto in una terra che lo accoglie per lavoro. Bene il sindaco De Luca che insiste nel perseguire questo soggetto. Male il barista dei vip, che non doveva assecondare questo giovanotto una volta palesate le sue intenzioni”, ha scritto in una nota.

Fra applausi e sdegno, l'ultima parola resta all'opinione pubblica. Su una vicenda in cui fra comicità e istituzionalità, comunque, è il volto della Sicilia che ci finisce in mezzo. 

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