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Giocando s'impana

Opinioni

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A cura di Iona Bertuccio

Zucchina spinosa, tutti i segreti su come si mangia e si pulisce: irresistibile con patate e uovo

D’inverno quasi una volta alla settimana si cucinavano in umido. Qualche volta fritte. Ma sono buonissime anche sott’olio e perfido crude, tagliate alla julienne, in insalata

Nella bottega sotto casa (sono fortunata, lo so) ho intravisto una borsa. Guardo con attenzione e vedo: zucchine spinose freschissime. Da quanti anni non ne mangio! Da quando mio padre le portava dalla campagna in abbondanza e toccava a me, ragazzina, pulirle.

Sì, perche la cosa più fastidiosa delle zucchine spinose o centenarie è pulirle. Mettevo una ciotola con acqua sul tavolo e poi mi munivo di una vecchia pezza pulita. Coltello affilato e pazienza. La zucchina spinosa ha le spine, ma subito dopo sbucciata secerne un succo appiccicoso che da fastidio. Dopo qualche minuto non puoi aprire le dita!*. Si supera con i guanti, oggi. Tanti anni fa era necessaria la pezza.

Mettevo la zucchina sulla pezza e a poco a poco la sbucciavo. Dopo la spaccavo e toglievo il grande seme. Se la zucchina è tenera, la polpa è tenera e delicat , se è matura ha una polpa dura ed il seme è grande e duro.

I cibi di casa nostra erano, e sono, genuini, semplici, ricchi ed abbondanti. D’inverno quasi una volta alla settimana si cucinavano zucchine spinose in umido. Qualche volta fritte. Mia zia ne aggiungeva una, tagliata a grossi pezzi, nella zuppa dei fagioli.

Dopo ho assaggiato zucchine sott’olio e la signora della bottega mi dice che quelle tenere e freschissime sono buone, crude, in insalata. Tagliate alla julienne e condite con olio, limone o aceto delicato, un pizzico di sale. Mi viene in mente di una grande pianta di zucchine spinose cresciuta quasi per miracolo in un cortile dell’ospedale Piemonte. Non avevo fatto caso a quel rampicante che, verdissimo e rigoglioso, cresceva a pochi metri da me.

Un tempo i cortili dell’ospedale (sorto dopo il terremoto del 1908 con struttura a padiglioni per combattere le malattie infettive) erano curatissimi dai giardinieri. C’erano alberi imponenti sempreverdi ed arbusti fioriti. Al tempo della zucchina  tutti erano presi dalla frenesia dell’ammodernamento e nei cortili c’erano sempre calcinacci. Gli arbusti fioriti erano spariti, ma gli alberi erano magnifici. Su un alberello più basso s’era arrampicata la clandestina. L’estate era finita ed un giorno sento parlare animatamente gli ausiliari.

- Anche Pietro ne ha diritto.

- Si, allora ne dobbiamo dare anche a Lillo. Quello della sala operatoria.

- Così a noi non resta niente.

- Ce ne sono tante!!!

Chiedo:- Ma di che si tratta? -Di zucchine di spina, mi rispondono. Non ci ha fatto caso? Ce ne sono tantissime. Esco in cortine con loro e guardo con attenzione quel povero alberello completamente ricoperto dalla pianta di zucchina spinosa. Guardando attentamente vedo tantissime zucchine ancora piccole. Sembrava un albero di Natale riccamente addobbato. – Poi gliene regaliamo un paio anche a lei. Rientrai in reparto pensierosa: insieme a quella coltivazione chissà quante altre cose mi sfuggivano dal controllo! Dopo un paio di giorni sentii di nuovo gli ausiliari confabulare irritati: però l’abbiamo cresciuta con tanto amore ed ora… - Che ci vuoi fare. Mi avvicinai e mi mostrarono il rampicante delle zucchine appassito. Tutto. Erano dispiaciuti, ma non incavolati. Dicevano che era stato il Direttore Sanitario a deciderne la morte. Non restava che accettare.

La zucchina spinosa è di difficile attecchimento. Almeno per me.

La scorsa primavera ne regalarono una decina a mio figlio. Qualcuna già germogliata, qualcuna ancora no. Lui ne mise a dimora un paio in marzo. Il germoglio quasi spuntava quando una settimana di pioggia vanificò tutto. Io ne piantai 3 o 4 in aprile. Ricordando quello che faceva mio padre ho aspettato che il germoglio fosse alto 30 cm circa. Ho fatto un bel fosso, ho avvolto la zucchina nella paglia e l’ho appoggiata delicatamente nel fosso. Verso la fine di aprile un leggero e freddissimo vento di tramontana ha distrutto il germoglio ed ogni speranza. La prossima primavera ci proverò di nuovo.

Scusate: tutta presa dai ricordi stavo quasi dimenticando di darvi la ricetta:

Ingredienti per 4/5 persone

1Kg di zucchine spinose

1 Kg di patate

2 belle cipolle

1 bicchiere di olio (200 c circa)

Sale qb

1 uovo ciascuno a piacere.

Ero rimasta con le zucchine pelate e tagliate a metà. Ora le togliamo dall’acqua e le tagliamo a fettine sottili, ma non tanto. Peliamo anche le patate e le tagliamo a fettine. Puliamo le cipolle, le tagliamo a fettine. Mettiamo il tutto in una pentola bassa (un testu diceva mia madre). Aggiungiamo l’olio ed il sale.

Lasciamo cuocere a fuoco basso per 15-20 minuti. Ogni tanto rigiriamo. Quando le patate si rompono sono pronte. Se si vuole, si possono aggiungere le uova e spegnere il fuoco. Il tempo di apparecchiare e le uova si sono cotte.

Se volete, potete farne di più e lasciarne per condire la pasta o per metterne in un panino da portare al lavoro. Oppure farle cuocere un po’ di più  e il tutto diventa una crema ( sono tanto di moda) da abbinare ad una fettina di pollo arrosto o ad un formaggio tenero. Al massimo di media stagionatura.

Vino: un rosso leggero e giovane che non copra il delicato dolciastro tipico delle zucchine spinose.

 P. S. Certo una volta per me erano gratis. Oggi le ho comprate a 1,70 al kg. Pesano più del piombo!!!!

* Forse potrebbe diventare un antirughe, se studiata bene

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