Giocando s'impana

Giocando s'impana

A cura di Iona Bertuccio

Il pane preparato senza luce né gas? Ecco i segreti di Ghilbert, l'eremita di Filicudi

Un fornello a legna, una pietra lavica di 40 centimetri e tanta buona volontà. Benvenuti nel passato. O nel futuro...

Ghilbert è un eremita laico e vive da oltre 50 anni in una grotta a Filicudi.

Ha moltissimi amici: attori, giornalisti e tipi vari che girano nel mondo. Internet gli permette di "viaggiare" nel mondo con questi amici, però senza lasciare l’isoletta che naturalmente conosce tutta. Ogni tanto qualche amico che si trova a passare con la barca (leggi yacht) gli telefona e lo invita in barca a trascorrere serate piacevoli. Magari si fa accompagnare in giro per il Mediterraneo. Sì, la compagnia di Ghilbert è veramente piacevole. Parla diverse lingue e racconta avventure strane, per la gente di città, ma sono la sua vita nell’isola o nel mondo. Ghilbert gira il mondo ed è normale per lui essere invitato ad un summit internazionale o ad una cena qualunque. A volte qualche amico squattrinato lo va a trovare, che fare: andiamo tutti insieme a trovare Iona, o qualcun altro. Una cena varia, gustosa e senza pretese la si arrangia. Insieme a vino e racconti esotici si trascorrono ore piacevoli. L’altra volta mi ha raccontato come fa il pane.

Lui sul terrazzo ha “u cufularu” un pasto delimitato da pietre dove accende il fuoco per cucinare, un fornello a legna. Quando fa il pane poggia sul fornello una bella e piana pietra lavica di 40 cm circa. Accende il fuoco e lascia che dei grossi legni riscaldino ben bene la pietra. Nel frattempo impasta due kg circa di farina, aspetta che lieviti, ne fa un disco e l’adagia sulla pietra. Mette un coperchio e sul coperchio qualcosa di isolante (pietra pomice) sotto la pietra la legna è consumata, ma c’è tanta brace. Ghilbert alimenta comunque il focherello con qualcosa, magari due pezzi di inflorescenza di ferla secca (ddu piezzi i freula). Dopo un paio d’ore il pane è pronto!

Solo per lui è sufficiente per una settimana!

P.S. Ha speso pochissimo e non ha consumato energia fossile. D’altra parte nella grotta non ha né luce né gas. L’acqua? L’attinge manualmente dalla cisterna dell’acqua piovana.

Benvenuti nel passato! O nel futuro?

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