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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Redazione

Troppi incidenti: via Consolare Pompea trappola mortale, la sicurezza esige interventi drastici

Carreggiata ristretta, pista ciclabile non ciclabile, marciapiedi inesistenti e la mancanza di parcheggi fanno della zona nord più trafficata una minaccia continua all'incolumità. E se provassimo con il senso unico?

Una carreggiata ristretta, una pista ciclabile non ciclabile, marciapiedi inesistenti e la mancanza di parcheggi fanno della via Consolare Pompea una trappola mortale.

Come per i topi il formaggio, per i messinesi la grande attrazione è il mare e lo scenario mozzafiato dello stretto che porta le persone, d’estate anche gli stranieri e migranti di rientro, a riversarsi su questi 10 chilometri di arteria stradale, diventata ormai una delle strade più caotiche dell’intera città e forse d’Italia.

A questo, si aggiunge il fatto, che da un punto di vista residenziale, la stragrande maggioranza dei cittadini ha abbandonato il centro città, trasferendosi ai poli: sud e nord di Messina, infatti il problema si pone specularmente, anzi peggio, anche nella Via Consolare Valeria, che a partire dalla zona di Contesse, finendo a Tremestieri, sai quando l’inizi a percorrere ma non quando riuscirai ad uscirne.

Questo spostamento di “umanità” che deve soddisfare le proprie esigenze di vita, ha determinato l’aumento esponenziale di attività commerciali che in una strada come la Consolare Pompea, dove mancano i parcheggi, rappresentano la ciliegina sulla torta, anzi pardon, formaggio per topi.

Ed è qui la trappola: tra un sorpasso azzardato, una distrazione da cellulare alla guida, il ciclista della domenica e “agonista”, gli zombi-pedone ipnotizzati da qualche storia imperdibile su Tik Tok, sportelli aperti all’improvviso, ambulanti, intersezioni strada – parcheggi – pista ciclabile - aree di servizio, ci scappa il morto quando va male e quando va bene incidenti più o meno gravi, quest’ultimi divenuti quotidiani.

E tutto questo ormai accade d’estate come d’inverno.

A questo punto, dopo aver provato a sintetizzare una situazione a dir poco, forse grave, da buon messinese mi pongo io stesso la domanda. E tu chi si nu scienziatu come risobbi u problema?

Premesso che dovrebbero farlo gli urbanisti e gli amministratori liberi da ogni pressione ed interesse lobbystico, vedi cosa è accaduto alla pista ciclabile nel tratto che va da Sant’Agata al Papardo, di soluzioni non ce ne sono tante. Ma va detto che a fronte della caotica ed intasata via Consolare Pompea, c’è una super strada a due corsie, con regolare spartitraffico che è la Via Panoramica dello stretto che viene utilizzata principalmente come pista da formula 1 e grazie agli enormi parcheggi panoramici, dalle coppiette per pomiciare a qualsiasi ora della giornata.

“La famosa Piazzetta dell'amore”, sulla Strada panoramica dello Stretto, è stata scelta come il miglior posto in cui fare sesso mordi e fuggi. Si colloca infatti in testa alla guida online C-guide, considerata ormai il Tripadvisor degli amanti. Lo slargo della zona nord precede in classifica il lago di Bracciano ed i colli intorno a Bologna” (cit.)

Inutile l’intervento della scorsa estate con il posizionamento dei delineatori stradali flessibili, completamente andati distrutti dopo pochi giorni da loro posizionamento, creando di fatto solo un effetto estetico poco gradito alla vista, inutili e pericolosi per il disciplinamento del traffico veicolare e per tutte le altre criticità che attanagliano quell’asse viario.

Considerato che la larghezza della strada, lungo l’intera lunghezza della via Consolare Pompea, esclusa la pista ciclabile e altro, varia a partire da 10-12 metri in su, che il massimo di larghezza di un veicolo (tir, bus e altro) non supera i 2,70 m. di larghezza, dedicando 6 metri tra senso di marcia e corsia di emergenza resta abbondantemente lo spazio per parcheggi (paralleli alla strada)  e altro (separazione della pista ciclabile e pedonale).

Un azzardo, forse, sarebbe quello di provare in forma sperimentale di trasformare il tratto che va dai viali Annunziata – Papardo in un unico senso di direzione. Anche perché le strade tra la panoramica e la litoranea per il cambio di direzione non mancano.

Tale scelta, con le giuste proporzioni, darebbe la possibilità di creare più parcheggi, quindi a vantaggio anche dei commerciati, separare il flusso pedonale da quello ciclabile, e soprattutto darebbe sicurezza ed eviterebbe morti ed incidenti quotidiani. Anche gli abitanti dell’intera zona ne trarrebbero beneficio in termini di qualità dell’aria e della quiete.

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