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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Sicurezza

Ecobonus, requisiti e come ottenerlo: le novità

Le informazioni utili sulla detrazione fiscale prevista per gli immobili

Aumento energetico degli immobili e detrazione fiscale.  Stiamo parlando dell'ecobonus, il  bonus casa che permette di detrarre dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o Ires (Imposta sul reddito delle società) i costi per l'efficienza energetica di un'abitazione, capannoni industriali e scuole. 

A quanto ammonta l’ecobonus

L’ecobonus ammonta, per quel che riguarda il 2022, a una detrazione pari al 50% oppure al 65%, ma i lavori di riferimento (dunque quelli per la riqualificazione energetica) non devono andare oltre il 2024. Questo bonus, inoltre, può essere diviso fino a 10 quote annuali, tutte di importo identico.

L’agevolazione è valida per:

-La riduzione del fabbisogno energetico relativo al riscaldamento
-L’installazione dei pannelli fotovoltaici
-La sostituzione dei climatizzatori invernali
-Il miglioramento termico dell’edificio
-I migliori condizionatori a partire da 360 euro 

Gli immobili per cui si può ottenere l’ecobonus

Come si è già anticipato, questa misura fiscale non vale per tutti gli edifici. L’agevolazione dell’ecobonus scatta nel momento in cui gli interventi di riqualificazione energetica riguardano edifici esistenti, a prescindere dalla categoria catastale, compresi quelli rurali e strumentali per l’attività d’impresa.

Se invece si tratta di una porzione di condominio, allora l’ecobonus avrà un importo differente. Si è deciso di rendere possibile questa detrazione per tutte quelle spese che sono state sostenute tra il 1° gennaio del 2017 e il 31 dicembre 2024, con la possibilità di far salire il bonus al 70-75% in caso di indici specifici di prestazione energetica. L’ammontare complessivo delle spese, inoltre, non può mai superare i 40mila euro, una cifra da moltiplicare per le unità immobiliari che fanno parte dell’edificio.

Come si ottiene l’ecobonus

Per ottenere l’ecobonus non bisogna fare altro che indicare le spese sostenute per la riqualificazione energetica nella dichiarazione dei redditi. Un documento fondamentale di cui essere in possesso, poi, è l’asseverazione di un tecnico abilitato (una dichiarazione degli interventi posti in essere) oppure una dichiarazione del direttore dei lavori per dimostrare che i lavori sono stati conformi ai requisiti tecnici richiesti.

L’intervento deve essere conforme anche all’APE (Attestato di Prestazione Energetica). Entro 90 giorni dal termine dei lavori, all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) la scheda informativa degli interventi posti in essere, solamente in modalità telematica.

Chi accede all’ecobonus

Sono diversi i soggetti che possono avere diritto a questo bonus energetico:

-Persone fisiche (anche gli esercenti delle arti e professioni)
-Contribuenti che percepiscono un reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
-Associazioni tra professionisti
-Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
In aggiunta non bisogna dimenticare che tra le persone fisiche legate all’ecobonus figurano queste categorie:

-Titolari di un diritto reale sull’immobile
-Condomini, per quel che riguarda gli interventi sulle parti comuni condominiali
Inquilini
-Coloro che hanno l’immobile in comodato

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