Lunedì, 25 Ottobre 2021
Casa

Termosifoni? Quando accenderli regione per regione

Tutto su sicurezza e manutenzione. Come ridurre consumi e inquinamento

Le temperature si fanno sempre più rigide in tutta Italia  e anche se ancora in Sicilia e nella città dello Stretto il clima è piuttosto gradevole , arriverà anche qui  il momento di accendere i riscaldamenti. Ma vediamo insieme il calendario regione per regione.

L’arco temporale in cui accendere i termosifoni

L’inizio della stagione termica è vicina: l’avvio ufficiale è il 15 ottobre e si potranno tenere accesi i termosifoni fino al 15 aprile 2022. In caso di freddo improvviso o prolungato, saranno i sindaci a decidere se anticipare o posticipare l’accensione dei riscaldamenti.
Inoltre, la temperatura si deve attestare sui 20° C (con una tolleranza di 2° C) per un massimo di 14 ore al giorno con la possibilità di frazionare l’orario giornaliero in due o più blocchi. L’importante è che l’accensione avvenga nella fascia oraria coperta tra le 5 e le 23.

Quando si accendono i termosifoni?

Per quanto riguarda i riscaldamenti, l’Italia viene divisa in fasce climatiche, ognuna con un calendario differente.
15 ottobre - 15 aprile
•    Zona F: non ci sono limitazioni di tempo ed orario e comprende le montagne delle Alpi, di Belluno e di Trento
•    Zona E: i termosifoni possono rimanere accesi per un massimo di 14 ore e comprende le province di Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia e Como. E ancora da Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e Rovigo. Infine da Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e Potenza
1 novembre - 15 aprile
•    Zona D: i termosifoni possono rimanere accesi massimo 12 ore al giorno e comprende le province di Avellino, Ancona, Ascoli Piceno, Caltanissetta, Chieti, Forlì, Firenze, Genova, Grosseto, Isernia, Livorno e Lucca, Macerata, Massa Carrara, Foggia, Matera, Nuoro, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Pescara, Roma, Siena, Terni, Teramo, Vibo Valentia e Viterbo
1 novembre - 31 marzo
•    Zona C: il riscaldamento può rimanere in funzione per un massimo di 10 ore nelle province di Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e Taranto
15 novembre - 31 marzo
•    Zona B: i termosifoni potranno rimanere accesi non più di 8 ore nelle province di Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani
1 dicembre - 15 marzo
•    Zona A: non si possono superare le 6 ore al giorno e comprende Porto Empedocle, le isole Linosa e Lampedusa

Cosa fare prima di accendere i termosifoni

Prima di accendere i termosifoni ci sono dei controlli da fare per avere la certezza di un impianto sicuro e a prova di legge.
Manutenzione della caldaia
La prima cosa da fare è accertarsi di aver effettuato la manutenzione ordinaria della caldaia prevista per legge. Il controllo periodico e regolare permette di:
•    Avere un apparecchio efficiente
•    Prevenire eventuali guasti
•    Ridurre i consumi
•    Ridurre l’inquinamento

Manutenzione dei termosifoni

Come la caldaia, anche i termosifoni devono essere controllati prima dell’accensione e avere un impianto funzionante, in grado di scaldare in modo efficiente casa. I controlli sono semplici e possono essere eseguiti anche con il fai da te.
Sfiatare i termosifoni
All’interno dei termosifoni spenti, si possono formare delle bolle d’aria, per eliminarle basta:
•    Spegnere la caldaia
•    Controllare che la pressione dell’acqua sia tra il valore 1 e il valore 2
•    Posizionare un contenitore sotto i termosifoni
•    Aprire le valvole  di sfiato lentamente
•    Fare uscire tutta l’aria fino a quando non uscirà l’acqua
•    Controllare la pressione della caldaia e, se è scesa, ripristinarla
•    Riattivare la caldaia

Pulire i termosifoni

Prima di accendere i termosifoni è bene pulirli per eliminare la polvere che con il calore potrebbe sollevarsi e diffondersi nell’ambiente. Con un panno in microfibra si deve pulire bene tra un elemento e l’altro, per eliminare ogni residuo è possibile farsi aiutare da un aspirapolvere. Infine bisogna lavare il calorifero con il vapore per disinfettarlo ed eliminare germi e batteri.
Individuare possibili guasti
Quando l’impianto è attivo, si deve verificare che il termosifone funzioni correttamente, che non perda acqua e che non ci siano temperature differenti tra un radiatore e l’altro. Nel caso in cui si dovesse verificare uno di questi problemi bisogna contattare un professionista che potrà individuare il guasto e ripararlo nel modo corretto.

Prodotti online

Caldaia a Gas

Termosifone
 
Termostato

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Termosifoni? Quando accenderli regione per regione

MessinaToday è in caricamento