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Coronavirus nessuno deve entrare in Sicilia, interviene il Sindacato generale di base

Il Sindacato in una nota commenta ciò che sta accadendo nello Stretto in questi giorni di tensione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

I politici che governano la Sicilia hanno deciso di riunirsi per decidere sul grave e grande problema sanitario “Covid 19”, interviene sull'argomento  il Sindacato generale di base. "Nessuno deve più entrare in Sicilia", ha detto il governatore. Ed aggiunge: "Ci sono norme che ognuno deve sapere osservare e ne usciremo". Ed ancora: abbiamo incassato dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese il via libera da oggi all'utilizzo dell'esercito in Sicilia per i controlli sul rispetto delle norme anti- contagio. Nel frattempo il tasso di crescita dei soggetti positivi al contagio, si rivela superiore a quello della media nazionale "la Sicilia per la prima volta registra un aumento dei positivi al coronavirus e dei ricoveri che inizia a far preoccupare per la tenuta del sistema sanitario.

Terminata la riunione ,il presidente firma una ordinanza che vieta attività all'aperto e prevede la chiusura di tutti gli alimentari la domenica: rimarranno aperte solo edicole e farmacie. La palla passa ai prefetti, i quali coordineranno i controlli sul territorio prevedendo, se necessario, anche l'impiego dell'esercito soprattutto nei quartieri più popolati, ma anche sullo Stretto, nei porti e nelle stazioni ferroviarie di Messina. I siciliani tirano un sospiro di sollievo. A volte il pugno duro è necessario.

All’alba del giorno dopo, il sindaco di Messina si è presentato alla rada san Francesco del porto per controllare di persona i flussi di auto e altri mezzi in arrivo in città dalla terraferma e in partenza verso Villa San Giovanni. "Faccio tutto questo perché non si può mettere a repentaglio la salute dei nostri cittadini che stanno a casa” Schiererò il mio esercito per far rispettare la mia ordinanza”. “Stasera blocco il porto“. Ciò che chiede De Luca è “un database per i pendolari dello Stretto”, in modo da tracciare gli spostamenti. Lo farà con una ordinanza sindacale che entrerà in vigore il 26 marzo alle 14. I cittadini si chiedono: che fine ha fatto il decreto del Presidente Musumeci, il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid 19” del Presidente Conte, il decreto 25 febbraio 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6”. Una spiegazione plausibile la troviamo nel “vitalismo” pirandelliano secondo il quale l’uomo si interrogava su cosa fosse la realtà e su cosa fosse l’apparenza. Uno, nessuno e centomila ne è la testimonianza. 

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