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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Covid, in Sicilia proroga al 31 dicembre per i precari dell’emergenza

Arrivata la direttiva dell'assessorato alla salute. Critico il PD che parla di "maionese impazzita" mente Fratelli d’Italia commenta positivamente con Elvira Amata: "In futuro si prevede percorso di stabilizzazione".

Proroga al 31 dicembre 2022 per i rpecari dell'emergenza Covid in Sicilia. Lo prevede una direttiva dell'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e del direttore Generale del dipartimento regionale per la Pianificazione strategica Mario la Rocca. Il documento è stato inviato alle Aziende e agli enti del sistema sanitario regionale, oltre che ai sindacati e al Cefpas. 

"Siamo molto soddisfatti per la decisione dell'assessore alla salute Razza che oggi in commissione Salute ha assicurato che per il personale sanitario e amministrativo impegnato nell'emergenza Covid è previsto il rinnovo dei contratti fino al prossimo 31 dicembre". Lo dice Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d'Italia all'Ars, presente oggi ai lavori in cui l'assessore ha illustrato ai deputati l'atto di indirizzo che sarà emanato a tutte le aziende ed enti del sistema sanitario regionale, nei prossimi giorni, per prolungare l'impiego del personale. "Il personale amministrativo - spiega Amata - seguirà un percorso previsto dalle aziende sanitarie che faranno selezioni per la formulazione di graduatorie, anche a tempo determinato, per collaboratori amministrativi, assistenti amministrativi, operatori informatici e programmatori ed altre figure, prevedendo tra i requisiti la valorizzazione del servizio prestato durante l'emergenza pandemica". Per i medici abilitati, ma senza specializzazione, invece spiega Amata "si prevede l'inserimento nelle strutture di emergenza 118 e nei pronto soccorso, dopo un corso formativo per il riconoscimento dell'attestato di emergenza sanitaria territoriale che può essere organizzato anche dalle aziende sanitarie con il supporto del Cefpas di Caltanissetta. Per il resto del personale sanitario - conclude - è previsto un percorso di stabilizzazione a parte".

"Abbiamo chiesto la proroga di tutti gli operatori sanitari ed amministrativi che stanno operando in Sicilia per l'emergenza Covid, mentre nella circolare illustrata dall'assessore Razza ci sono aspetti poco convincenti che rischiano di trasformare questa vicenda in una maionese impazzita". Lo dicono il capogruppo Pd all'Ars Giuseppe Lupo, e i componenti dem in commissione Sanità Antonello Cracolici e Giuseppe Arancio, a proposito della riunione della commissione durante la quale l'assessore alla Salute Ruggero Razza ha illustrato la circolare sulla proroga dei contratti relativi ai cosiddetti precari Covid. "I dubbi che abbiamo esposto nel corso della riunione della commissione - aggiungono i parlamentari del Pd - riguardano la diversità di trattamento per le diverse figure interessate. La circolare indica infatti per le figure sanitarie, medici specializzati e non specializzati, infermieri ed operatori sociosanitari, per i quali è prevista una proroga fino al 30 giugno, nella prospettiva di una ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2022 per poi avviare le procedure di stabilizzazione. Per gli specializzandi, ovvero coloro che frequentano gli ultimi due anni delle scuole di specializzazione, la proroga si farebbe fino al 31 dicembre. Il personale amministrativo avrebbe una proroga al 31 dicembre, ma solo sulla base dei fabbisogni che dovrebbero essere valutati e definiti dai direttori delle aziende sanitarie ed ospedaliere, anche considerando una riduzione dell'orario di lavoro che potrà essere diverso per ogni singola azienda". "Oltretutto - aggiungono Lupo, Cracolici ed Arancio - tutto questo avverrebbe sulla base di una circolare che non costituisce una fonte giuridica certa e dunque porterà i singoli direttori ad agire con una discrezionalità che aprirà una fase di difficile gestione. Anche perché gli incarichi dei direttori delle aziende sanitarie ed ospedaliere stanno a loro volta per scadere e molti di essi saranno 'trasformati' in commissari, i quali potranno lavorare con forti limitazioni rispetto ai loro attuali poteri".

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