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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca

Rifiuti, uomini e telecamere non bastano più: 60 nuove fototrappole per incastrare gli zozzoni

Nuovo affidamento del servizio di installazione e gestione della videosorveglianza ambientale contro l’abbandono della spazzatura. Il progetto in fase sperimentale per 4 mesi

Sessanta nuove fototrappole per incastrare gli zozzoni. E' la novità che sarà presentata domani dal sindaco Federico Basile, il direttore generale Salvo Puccio e l'assessore con delega alle Politiche Ambientali e Rapporti con MessinaServizi Bene Comune Francesco Caminiti, nella sala Falcone Borsellino a palazzo Zanca, dove sarà illustrato il nuovo servizio di installazione e gestione della videosorveglianza ambientale contro l’abbandono dei rifiuti.

All'incontro con i giornalisti parteciperanno la presidente di MessinaServizi Bene Comune Mariagrazia Interdonato, il vicecomandante del Corpo di Polizia municipale Giovanni Giardina, il direttore di esecuzione delle attività Vincenzo Brunello e rappresentanti della società Vitruvio Tech srl. Tale affidamento, in fase sperimentale per 4 mesi, si è reso necessario per limitare i fenomeni di abbandono illecito di rifiuti sia in aree distanti dalla viabilità principale che in prossimità dei cestini stradali anche in aree centrali del comune di Messina. Il servizio si avvarrà dell'utilizzo di 60 fototrappole con sistemi moderni e altamente qualificati in grado di inviare foto e video su server protetti e di essere attivo anche in visione notturna mediante led ad infrarossi invisibili ad occhio nudo.

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