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Hotspot di Bisconte verso la riapertura: in progetto un centro per minori

La struttura è stata svuotata lo scorso settembre e i dipendenti trasferiti a Pozzallo. La Prefettura sta valutando l'ipotesi di convertirla in un centro d'accoglienza per bambini e ragazzi. In corso il bando per 150 posti per la quarantena

L'ex caserma "Gasparro" di Bisconte potrebbe presto tornare nuovamente alla funzione di centro d'accoglienza per migranti. Dopo lo sgombero dello scorso settembre, la struttura è attualmente presidiata dalle forze dell'ordine e senza alcun ospite al suo interno. Ma in questi giorni la Prefettura sta valutando di convertirla in un centro dedicato ai minori che sbarcano in Sicilia senza genitori o parenti. 

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A Palazzo del Governo si è già tenuto un vertice con Asp e vigili del fuoco al termine del quale sono state fatte le opportune valutazioni in merito all'agibilità della caserma e alla sua idoneità per fungere da casa temporanea dedicata a cinquanta tra bambini e ragazzi migranti. Secondo una prima stima, servirebbero soltanto alcuni piccoli interventi di manutenzione e nelle prossime settimane la "Gasparro" potrebbe dunque tornare in attività. Intanto, i dipendenti della cooperativa "Badia Grande", vincitrice dell'appalto che scadrà tra un mese, continuano a prestare servizio nel centro d'accoglienza di Pozzallo dove sono stati trasferiti pochi giorni dopo lo sgombero dell'hotspot messinese.

Ma la struttura di Bisconte, in piena emergenza Covid, potrebbe anche essere utile per accogliere i migranti che devono osservare il periodo di quarantena. Lo scorso 2 novembre la Prefettura ha infatti pubblicato un bando per gestire i 150 posti disponibili.

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