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Martedì, 5 Marzo 2024
Cronaca

Ancora disagi in diverse zone senza acqua, Amam insiste: "Un problema di pressione"

Confermati gli interventi straordinari di manutenzione alla condotta in programma per il prossimo weekend, salvo imprevisti dovuti alle condizioni meteorologiche. Gioveni: "Come nel calcio si cambi l'allenatore" 

Ancora erogazione idrica a singhiozzo in diverse zone della città, soprattutto in quelle centrali. Anche stamattina la disponibilità di acqua corrente si è arrestata in molte case alle prime luci dell'alba, non consentendo così ai serbatoi la possibilità di riempirsi e lasciando diverse abitazioni senz'acqua già dalle 9. "Il problema è sempre legato alla siccità per cui le falde acquifere non sono opportunamente alimentate con il conseguente abbassamento della pressione dell'acqua e dunque la riduzione della disponibilità nella rete cittadina", spiega il dg del comune di Messina Salvo Puccio.

E la concomitanza con le festività natalizie, per cui la gente è stata più a casa, non ha certamente migliorato la situazione. "Questo conferma, dunque, l'urgenza con cui bisogna intervenire sulla condotta idrica con le misure di manutenzione straordinaria", insiste Puccio, confermando, per il momento, la prossima data su cui i tecnici dell'Amam interverranno. Il giorno del distacco è fissato al 12 gennaio, salvo imprevisti dell'ultima ora. In particolare, dopo il rinvio di dicembre dovuto al maltempo, il problema principale potrebbe essere legato sempre alle condizioni metereologiche.

"Ma in questa fase l'intervento resta comunque confermato - ha concluso Salvo Puccio - Nel corso della prossima settimana l'azienda annuncerà eventuali aggiornamenti". I correttivi rispetto al primo black out idrico di novembre dovrebbero riguardare nello specifico la comunicazione con il Coc della Protezione civile, che ha gestito tutta la fase dell'emergenza, rispondendo alle tante segnalazioni provenienti da utenze pubbliche e private. 

Disservizi Amam, Gioveni: "Come nel calcio si cambi l'allenatore" 

Intanto c'è già chi chiede la testa della presidenza dell'Azienda. È il caso del capogruppo di Fdl Libero Gioveni. “Meno presunzione e più attenzione! Sui servizi essenziali si gioca la credibilità di una Amministrazione e alcuni CdA delle partecipate non garantiscono gli standard fissati dalla mia Amministrazione nel 2018", scrive in una nota. 

“Non sono parole mie, ma dell’on. Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, nella sua diretta di fine anno e credo che il riferimento non può che essere ad Amam visto che rispetto alle altre società partecipate è quella che è sotto l’occhio del ciclone per i reiterati disservizi ai cittadini", ribadisce, alla luce dei disagi che stanno ancora vivendo migliaia di utenti, reiterando al sindaco Federico Basile la richiesta di dimissioni del Presidente di Amam Loredana Bonasera e di tutto il CdA che come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia avevano già formalizzato al primo cittadino.

"Dispiace che si possa pensare che questa possa essere considerata una questione personale o una sorta di accanimento ad personam – precisa Gioveni - perché così non è! Si tratta solo di una netta posizione politica rispetto ad un giudizio sulla gestione della società del tutto fallimentare. Fino a stamattina personalmente ho avuto altre segnalazioni di diminuzione del flusso d’acqua in alcune zone - evidenzia il consigliere - e addirittura una anticipazione dell’interruzione dell’erogazione in altre (per esempio nel rione di Minissale) che dalle ore 11,00 è passata alle ore 9,00". 

"Quanto si dovrà continuare con questo stato di cose che sta angosciando tantissime famiglie messinesi? – si chiede indignato l’esponente di FdI? Quanto dovrà essere ancora il prezzo da pagare dai sempre più esasperati utenti per una gestione assolutamente negativa del servizio idrico? Dopo aver preso atto, quindi, delle dichiarazioni dell’on. De Luca – conclude Gioveni – confido adesso nell’onestà intellettuale del sindaco Basile di ammettere che, così come avviene nel calcio, quando i risultati non arrivano o si continua a perseverare nella “mala gestio”, occorre necessariamente cambiare l’allenatore". 

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