Cronaca

Acquedolci senza centro emergenza, il “virus” spacca l'amministrazione

E' scontro dopo alcuni casi positivi che tengono il piccolo comune con il fiato sospeso. I consiglieri di minoranza: “Preoccupati anche per la frattura istituzionale”. Il deputato De Luca segnala un caso positivo non isolato

“Un cittadino di Acquedolci potrebbe aver violato l’obbligo di autoisolamento, dopo essere risultato positivo al tampone”: a segnalare la situazione è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Antonio De Luca, che dopo aver appreso del caso ha inviato una nota all’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza e ai direttori generali del Policlinico di Messina, Giuseppe Laganga e dell’Asp di Messina, Paolo La Paglia.

“Dalle informazioni in mio possesso, la stessa famiglia di questo soggetto - prosegue De Luca - pare non si sia posta in isolamento. L’accaduto sarebbe una grave violazione degli obblighi di legge e una condizione di attuale pericolo per la comunità aquedolcese e per quelle limitrofe”.

Il deputato M5S per questo ha invitato le autorità ad “attivare ogni procedura ritenuta utile a verificare la veridicità dei fatti ed eventualmente a provvedere come per legge e a rafforzare le misure di prevenzione attraverso l’isolamento preventivo e l’eventuale effettuazione di tamponi per tutti i cittadini venuti in contatto con tali soggetti. L’obiettivo - conclude De Luca - resta naturalmente quello di tutelare l’intera comunità acquedolcese e scongiurare l’origine di un nuovo focolaio epidemico in una provincia, quella di Messina, già martoriata dalla diffusione del virus”.

Una situazione incadescente quella sta sta vivendo in questo momento il comune di Acquedolci, dove il virus sembra avere spaccato l'amministrazioone comunale, dopo che il vice sindaco Salvatore Oriti ha diffidato il sindaco Riolo ad avere una maggiore solerzia ed alla immediata attivazione del Coc (centro operativo comunale dedicato all'emergenza), così come richiesto dalla prefettura già il 6 marzo.

Ieri, i consiglieri di minoranza Giovanna Re, Salvatore Caputo, Maria Giambò e Antonio Longo con una nota hanno espresso apprezzamento per la presa di posizione del vicesindaco nel confronti di Riolo. “Finalmente con questa diffida ad attivare il Coc, si prende atto della lentezza e della scarsa efficacia dell'amministrazione nell'affrontare la grave crisi emergenziale in atto - scrivono i consiglieri - Questo conferma quanto da noi segnalato nei giorni scorsi ed evidenzia che il sicesindaco, sicuramente allertato dal secondo caso di coronavirus ad Acquedolci, ha voluto specificare che intende svolgere appieno il proprio ruolo anche in ragione del doppio incarico rivestito, assessore e consigliere, che gli consentirà di esercitare il mandato fino alla fine.  Dal punto di vista politico dispiace rilevare che, in un momento di emergenza, in cui si dovrebbe mostrare grande unità, i cittadini debbano subire una scarsa informazione riguardo la situazione Covid19, ritardi nell'ottenimento dei buoni spesa, così come nella sanificazione del paese, sicura conseguenza di una maggioranza spaccata che, da oggi, evidenzia una frattura istituzionale tra le due più alte cariche del Comune. E la maggioranza consiliare rimane a guardare”.

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