Massacrato di botte il direttore del centro di primo ascolto a Merì, è caccia a cinque uomini

Mariano Gitto preso a calci e a pugni da un gruppo in evidente stato di alterazione che si sono introdotti nei locali con la scusa di dover fare delle fotocopie

ambulanza

E' caccia a Merì e dintorni a cinque stranieri, probabilmente di nazionalità rumena, che ieri pomeriggio hanno massacrato di botte il direttore nazionale del Cao, Centri di Primo Ascolto e Orientamento di Messina, Mariano Gitto.

Dopo le 18, secondo il racconto dello stesso direttore alle forze dell'ordine, almeno cinque uomini in evidente stato di alterazione, hanno preteso di entrare con la scusa di fare delle fotocopie ma l'atteggiamento è apparso da subito pericoloso ed aggressivo. Una volta entrati hanno cominciato a prendere Gitto a calci e a pugni, lasciando poi a terra dolorante e sono fuggiti via. 

Gitto è stato trasportato in ospedale dove hanno riscontrato ecchimosi e contusioni in varie parti del corpo giudicate guaribili in venti giorni.

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La testimonianza di Gitto: “Tanti hanno visto”

Quello di Merì, è il primo Cao della Sicilia. Si tratta di uno spazio che ingloba una selezione di qualificati servizi alla comunità, dedicato in particolare all'ascolto per bisogni e difficoltà di vita personale, familiare, sociale e professionale.

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