Aggressione a Santo Stefano di Camastra, 48enne pestato dal branco: è grave all'ospedale Papardo

L'uomo sarebbe stato aggredito a Porta Messina da un gruppo di giovanissimi. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Il duro atto d'accusa del sindaco Re: “La nostra cittadina affranta, ci costituiremo parte civile”

Un pestaggio in piena regola a Santo Stefano di Camastra. Sull'asfalto è rimasto un uomo di 48 anni, brutalmente aggredito da un branco. L'uomo si trova ora ricoverato al Papardo in gravissime condizioni, con varie fratture.

Sulla vicenda indagano i carabinieri. Secondo le prime testimonianze sarebbero stati in otto ad assaltarlo, tutti giovanissimi. Alcuni potrebbero già essere stati individuati ma sulla vicenda vige il massimo riserbo.

I fatti sono accaduti sabato notte, intorno alle 3. L'uomo, è stato soccorso da una ambulanza a Porta Messina, piazza frequentata nelle sere d'estate anche se deserta a quell'ora.  Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Santo Stefano di Camastra, Francesco Re, che ha stigmatizzato l'accaduto anticipando la costituzione di parte civile dell'amministrazione comunale “se e quando dovessero essere accertate responsabilità e responsabili correlati al grave episodio di violenza”.

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Una violenza cieca, l'ha definita il sindaco che ha profondamente turbato la cittadina. “La Comunità di Santo Stefano, fatta di gente seria e laboriosa - scrive il sindaco in una nota -  ovunque apprezzata e stimata, prima ancora che per la creatività dei propri artigiani, per il grande senso di ospitalità, accoglienza e civiltà che la contraddistingue, condanna  il gravissimo episodio di violenza che ha profondamente turbato la proverbiale tranquillità di una cittadina dove il rispetto dell’altro e la pacifica convivenza  tra le persone sono due pilastri  fondativi del vivere comune. Non ci sono mai ragioni che possono giustificare atti e lesivi dell’altrui persona specie quando i protagonisti di tali comportamenti, come pare lo siano in questo caso, sono giovani che dovrebbero invece concorrere a  rappresentare l’avvenire  e la speranza di una città dove ogni sforzo ed ogni energia è spesa per guardare avanti e costruire futuro. Stiamo seguendo, ora dopo ora - conclude Re -  l’evolversi dei fatti e soprattutto il decorso clinico delle condizioni di salute del nostro concittadino a cui vanno gli auguri di tutta Santo Stefano perché possa tornare quanto prima in mezzo alla sua gente”.

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