Cronaca Santa Teresa di Riva

Santa Teresa Riva, aggressione all’uscita della discoteca: chiesto il giudizio immediato per l’istruttore di arti marziali

Francesco Saporito ha ridotto in fin di vita il giovane Gianluca Trimarchi. La prima ipotesi è tentato omicidio. L'aggressore nel 2015 è stato coinvolto in un’indagine per una spedizione punitiva

La Procura ha chiesto il giudizio immediato per l’istruttore di arti marziali Francesco Saporito che lo scorso luglio ha ridotto in fin di vita con un pugno Gianluca Trimarchi all'uscita della discoteca di Santa Teresa di Riva.

A chiedere la celebrazione del rito immediato è stato il sostituto procuratore del Tribunale di Messina Stefania La Rosa, che sul piano delle accuse ha lasciato aperta la cosiddetta contestazione alternativa. Per un verso pertanto viene prospettato come prima ipotesi il tentato omicidio, e sull'altro fronte si parla invece di lesioni personali gravissime, ai danni del 27 enne portiere di Forza d'Agrò, che ha lottato per sopravvivere nel reparto di Rianimazione del Policlinico la partita più importante della sua vita.

Lo scorso 7 agosto, furono concessi i domiciliari a Francesco Saporito, arrestato per avere sferrato il pugno, che ha quasi ucciso Gianluca Trimarchi, con l’accusa di lesioni gravissime, con l’aggravante di aver agito  per motivi abbietti e futili.  Il Riesame accolse il ricorso presentato dall’avvocato di fiducia Salvatore Silvestro e concesse i domiciliari al trentenne, dopo 12 giorni di carcere. In sede di interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Messina, Maria Vermiglio, assistito dall’avvocato Salvatore Silvestro, Saporito ammise di aver colpito Trimarchi con un pugno, raccontando però di averlo fatto solo per legittima difesa e di non essere scappato subito dopo. In particolare, l'istruttore di boxe, si sarebbe reso subito conto della gravità del gesto e avrebbe contattato i carabinieri.

La chiamata al 112 è stata confermata, ma non risulta ancora chiaro se Saporito avesse raccontato ai militari del pugno o se si fosse limitato a parlare di un'aggressione. La difesa, intanto, chiese di recuperare il file audio della telefonata per verificare cosa esattamente Saporito avesse riferito ai carabinieri, prima di raggiungere comunque la caserma di Tremestieri.

Durante l'interrogatorio Saporito avrebbe raccontato di avere avuto una discussione con il proprietario di una vettura parcheggiata nei pressi del lido "Mammamia beach" di Santa Teresa di Riva, poco dopo Trimarchi, accompagnato da altre persone, si sarebbe intromesso senza alcun apparente motivo. Sentendosi minacciato, alcuni testimoni parlano della presenza di una bottiglia di vetro, il maestro di arti marziali, avrebbe quindi colpito con un solo pugno Trimarchi per legittima difesa. Il ragazzo fu ricoverato in coma al Policlinico di Messina, dopo essere stato operato, avendo riportato un trauma cranico con frattura della base cranica e falda ematica extrassiale, frattura ossa nasali e seno mascellare destro con emoseno mascellare destro e sfenoide bilaterale da aggressione.  Per il gip vi è “una pericolosità sociale fuori dal comune” e quanto accaduto “costituisce la spia di una personalità pericolosa, comprovato dal fatto che Saporito non è nuovo a tale genere di violenza, visto che già nel 2015 è stato coinvolto in un’indagine per una spedizione punitiva”. “La condotta contestata denota, pertanto, una personalità criminale di assoluto rilievo”.

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