Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Dottoressa aggredita all'ospedale Papardo, cresce l'allarme: "Serve immediatamente un tavolo di confronto"

L'appello e la solidarietà della Cisl e di Ugl. Già lo scorso 21 marzo, la denuncia di un altro caso con vittima un altro medico sempre del reparto di psichiatria. Ieri una aggressione anche al Policlinico di Palermo

Una escalation di violenza contro gli operatori sanitari che non si ferma. L'ultimo caso all'ospedale Papardo di Messina riaccende i riflettori e aggiunge ai dati recenti e drammatici dell'Anaao che vede l'81 per cento di medici o infermieri che hanno subito almeno una volta violenza fisica o verbale anche la grave situazione dell reparto di psichiatria.

La vicenda denunciata dalla Uil Fpl è l'ultima di una lunga serie di criticità segnalate anche dalla Cisl che oggi insieme alla Cisl Medici di Messina esprime solidarietà alla dottoressa aggredita all’Ospedale Papardo nella serata di sabato con una testata in pieno volto che le ha procurato un trauma cranico facciale.

«Un’aggressione – affermano il segretario generale della Cisl Messina Antonino Alibrandi e il segretario generale della Cisl Medici, Giuseppe Costa - che è soltanto l’ennesimo atto di violenza contro la classe medica che registriamo. Già lo scorso 21 marzo, come Cisl e Cisl medici avevamo denunciato un altro caso con vittima una dottoressa del reparto di psichiatria anche lei colpita da un paziente psichiatrico. Questo episodio è la conferma che occorre attivare immediatamente quel tavolo di confronto che abbiamo chiesto per trovare le soluzioni più idonee a garantire sicurezza al personale in servizio e per una organizzazione che possa dare risposta alle richieste dei lavoratori dell’intera azienda Papardo».

Sulla vicenda anche il segretario provinciale di Ugl Salute Messina Fabrizio Denaro e il segretario provinciale UTL-UGL Tonino Sciotto.

“Apprendiamo, con crescente preoccupazione, dagli organi di stampa cittadina dell’ennesimo caso di aggressione di un operatore sanitario negli ospedali cittadini. In questo caso un dirigente medico del pronto soccorso dell’Ospedale Papardo che sarebbe stato aggredito da un paziente psichiatrico. Altra aggressione si è registrata, sempre nella giornata di ieri, al policlinico di Palermo nei confronti di un operatore SEUS 118. L’UGL Salute di Messina, come ribadito, purtroppo in numerose occasioni, ritiene  necessario intervenire in maniera decisa con politiche di prevenzione e di repressione della violenza, come ad esempio l’utilizzo di tecnologie innovative, l’uso di sistemi anti aggressione collegati con le forze dell’ordine, o con la società di vigilanza o l’utilizzo di applicativi che consentano una migliore comunicazione tra operatori sanitari, familiari e caregivers che possono contribuire a ridurre i momenti di tensione o l’uso di bodycam".

Per Ugl "quel che più preoccupa è la peculiarità di questo caso, così come avvenuto in altre due occasioni nei mesi scorsi, l’aggressione viene da un paziente psichiatrico, un chiaro segnale che è insufficiente il modello della rete territoriale psichiatrica. Pare che al pronto soccorso del Papardo fossero già 4 i pazienti psichiatrici in attesa. Poche risorse, poco personale e probabilmente le aziende sanitarie e ospedaliere che non si parlano tra loro, almeno su questo problema. Ci auguriamo che la preannunciata riforma della rete ospedaliera dia le giuste risposte per il tema della psichiatria territoriale, e non sia una semplice ripartizione con matita e squadretta di ospedali e posti letto. Nei prossimi giorni invieremo una nota chiedendo l’istituzione di un tavolo di coordinamento contro le aggressioni che coinvolga tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere. Inoltre, chiediamo la reale applicazione del Decreto Assessoriale 1603, un caso come questi necessita della segnalazione alla gruppo di lavoro rischio aggressioni per i conseguenti provvedimento, oltre ad una preventiva analisi delle condizioni operative e dell’organizzazione dei servizi considerati maggiormente a rischio. Infine, massima solidarietà da parte di UGL Salute Messina al medico colpito che possa tornare a svolgere serenamente la propria attività sul posto di lavoro".

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