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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Alberghi e case in vendita a Lipari, Del Bono: "Non è colpa della crisi ma ci manca la pianificazione turistica"

Il presidente di Federalberghi Isole Eolie commenta i numerosi immobili all’asta ma la sua chiave di lettura è in controtendenza: “Questioni legate a fatti privati". Ma boccia le strategie turistiche

Ville all’asta, alberghi in vendita ed una crisi economica che colpisce anche le isole Eolie. Da Lipari arriva la notizia di diversi cartelli nelle vie principali della maggiore delle isole dell’arcipelago ma anche di un albergo di lusso o di un residence. 

“Ma non è un fenomeno anomalo o in crescita rispetto a quanto avvenuto negli anni scorsi – sottolinea il presidente di Federalberghi Isole Eolie, Christian Del Bono - Non si assiste, infatti, a manifestazioni diffuse ma a casi sporadici, le cui motivazioni sono da rintracciarsi in fatti specifici che interessano ciascun privato o ciascuna azienda o che siano in qualche modo fisiologici di un mercato che negli scorsi anni era stato in qualche modo “drogato” dagli investimenti stimolati attraverso i patti territoriali”.

Gli hotel eoliani risentirebbero da sempre di una redditività limitata e connessa ad un periodo di apertura che normalmente non supera i 6-7 mesi, sui quali dover spalmare anche quei costi fissi che producono il proprio effetto durante tutto il corso dell’anno. Ciò nonostante, il numero di strutture disponibili alla vendita e i presunti prezzi di realizzo non lascerebbero presagire il rischio di eventuali svendite.

“Occorre invece precisare – dice ancora Del Bono - che il valore del patrimonio immobiliare eoliano e quello delle aziende alberghiere, a differenza di altre destinazioni turistiche, ha retto bene l’urto della pandemia mantenendo sostanzialmente invariati i propri indici. Non va, infine, sottaciuto come tali valori potrebbero progressivamente essere ulteriormente accresciuti laddove si riuscisse a pianificare e promuovere in modo organico uno sviluppo sostenibile del territorio, dove il turismo rappresenta di gran lunga il settore trainante. Nell’assenza di pianificazione turistica pubblico-privata e quindi nella mancanza di concrete prospettive più che nella paventata crisi economica sono, pertanto, da ricercarsi i rischi connessi all’eventuale depauperamento del valore immobiliare e di quello delle strutture ricettive”.

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